La tempesta Facebook non si placa. Trema la leadrship Zuckerberg

Dopo gli scandali su dati e privacy che hanno portato il titolo a perdere oltre il 25% in tre mesi a Wall Street, i fondi Usa vogliono un cambio alla guida del social network. Il 30 ottobre Facebook presenterà gli utili del Q3.

Facebook
Fonte Bloomberg

Mark Zuckerberg non piace ai fondi d’investimento, che vorrebbero rimuoverlo dall’incarico di presidente del suo social network: Facebook. La proposta rimane puramente simbolica, ma rischia di creare dissapori interni al gruppo, già fortemente provato dalla diffidenza degli investitori alla luce dei recenti scandali.

Mark Zuckerberg, il fondatore perde terreno

Dopo una serie di vicende controverse, che hanno portato il titolo dell’azienda a perdere sul mercato a stelle e strisce oltre il 25% in 3 mesi, alcuni dei principali investitori del gruppo starebbero ora valutando le diverse opzioni per rimuovere dalla presidenza del Consiglio di amministrazione il suo fondatore. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, diversi fondi di investimento (tra cui i quattro maggiori fondi pensione degli Stati Uniti) avrebbero abbracciato la proposta della Trillium Asset Management, insoddisfatta dalla gestione opaca delle controversie che hanno coinvolto Facebook negli ultimi anni, in primis, lo scandalo su privacy e dati.

Non è la prima volta che la leadship di Zuckerberg viene messa in discussione. Una proposta similare è stata votata lo scorso anno e ripresa in seguito poi lo scorso giungo. Allora, il patron di Facebook rispose di aver già una posizione di "lead independent director" destinata a rappresentare gli interessi di tutti gli azionisti della società che, al suo interno vanta nomi di prestigio quali Whatsapp ed Instagram (i cui fondatori, Systrom e Kieger, hanno deciso di abbandonare la società a settembre a seguito di presunti dissapori con lo stesso Zuckerberg).

Sebbene l'annuncio non abbia alcun effetto pratico né per il Cda di Facebook, né per Zuckerberg, dotato di maggiori diritti di voto rispetto agli altri azionisti, il mercato potrebbe comunque tradurre i dissapori interni con una ulteriore sfiducia. Zuckerberg detiene oggi la maggioranza delle azioni con potere di voto in Facebook ed il 75% delle azioni di classe B, che in termini decisionali pesano 10 volte le azioni regolari.

Facebook: dalla questione privacy a Cambridge Analytica

Sotto la guida di Zuckerberg, la compagnia ha dovuto affrontare diverse problematiche, tra le discussioni sull'ingerenza elettorale e sulla disinformazione. La fiducia degli utenti è inoltre calata a seguito delle zone d’ombra sulla questione privacy, seguito allo scandalo di Cambridge Analytica e ad una recente violazione dei dati che ha compromesso fino a 30 milioni di account.

Facebook: utili trimestrali Q3 al 30 ottobre

Facebook pubblicherà i propri dati trimestrali il prossimo 30 Ottobre. Secondo le attese degli analisti, gli utili per azione del titolo potrebbero registrare cifre leggermente inferiori rispetto alle precedenti stime. Lo scorso trimestre il mercato aveva reagito negativamente ai risultati del gruppo, con un tonfo delle azioni a New York legato ai risultati (crescita positiva ma sotto le stime e calo delle utenze) inferiori alle previsioni.

Sui risultati del gruppo social potrebbero inoltre pesare le recenti tensioni che hanno colpito il settore tecnologico, venduto in concomitanza di un ritorno di volatilità dei mercati successiva all'irrigidimento della politica monetaria a stelle e strisce e alla perdita di vigore della crescita delle economie emergenti.

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