Fusione Deutsche Bank-Commerzbank, una realtà da 25 miliardi di capitalizzazione

Azioni Deutsche Bank su del 3,5% a Francoforte. Titolo Commerzbank sui massimi da dicembre 2018. Ministero delle finanze tedesco pone le basi per il merger. Critiche sulla solidità dei due istituti.

Fonte: Bloomberg

Deutsche Bank e Commerzbank ufficializzano l’inizio delle trattative per la fusione aziendale. E il mercato si scatena con i numeri: 2 mila miliardi di asset, 800 miliardi di depositi ed una capitalizzazione di borsa da 25 miliardi circa, rispettivamente imputabile alle due per 16,4 miliardi e 8,8 miliardi.

Germania pone le basi per la fusione DB-Commerzbank

Il progetto allo studio del ministero dell’economia tedesco, alla fine, sembra esseri trasformato in realtà, nonostante pareri contrastanti. L’opinione avversa di alcuni operatori di mercato nasce, anzitutto, dal fatto che la fusione delle due non sarà sufficiente a creare un “campione” della finanza capace di emergere e competere con le big europee ed internazionali; in secondo luogo, nonostante le due banche abbiano rafforzato il proprio capitale prudenziale consolidando i livelli Cet1 (rispettivamente al 13,6% e al 12,9%), i due istituti hanno superato con difficoltà gli stress test dell’European Banking Association (Eba) sui bilanci al 31 dicembre 2017.

Rischi e criticità della fusione

A fusione avvenuta, la nuova realtà si troverebbe alla voce dell’indebitamento complessivo (inclusivo delle emissioni obbligazionarie bancarie, nonché dell’attività di funding) una cifra pari a 1846 miliardi di euro (1315 miliardi di DB e 531,13 miliardi Commerzbank).

Attorno a Deutsche Bank graviterebbe inoltre un altro problema: quello della trasparenza degli asset in pancia, la cui consistenza e la cui rischiosità sono state più volte contestate.

Non da meno, a livello di posti di lavoro, la fusione dei due gruppi comporterebbe da subito il licenziamento di circa 30 mila lavoratori di Commerzbank, all'interno di un progetto di taglio dei costi pari al 40%.

Secondo gli scettici, la combinazione di due realtà in difficoltà non può produrne una sana. Non solo: a seguito degli effetti della crisi, lo stato è intervenuto a gamba tesa per preservare la stabilità di Commerzbank, che ancora ora vede una partecipazione dello stato federale superiore al 15%.

Azioni DB sopra il 3,5%. Azioni Commerzbank oltre il 5,5%

Come da manuale, in apertura di contrattazioni a Francoforte i due titoli hanno registrato rialzi superiori al 3%. Le vendite su Deutsche Bank hanno portato le azioni al di sopra degli 8 euro, con una variazione rispetto all’ultima seduta del 3,5% circa. Più pronunciato il rimbalzo di Commerzbank, salito oltre il 5,5% sui massimi da inizio dicembre, in area 7,50 euro per azione.

Le due big della finanza tedesca avrebbero iniziato a porre le basi per unire i propri business: “Tenendo in considerazione le opportunità che si presentano” ha dichiarato la prima banca tedesca in un comunicato ufficiale, “il consiglio di amministrazione di Deutsche Bank ha deciso di esaminare alcune opzioni strategiche" tra le quali rientrano "le discussioni in corso con Commerzbank in vista di una potenziale fusione”. Deutsche Bank ha quindi aggiunto che "non vi è alcuna garanzia che una transazione avverrà".

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