Facebook, utili terzo trimestre in crescita. Focus su ricavi (+33%) e utenti (+10%)

Il gigante social di Zuckerberg si conferma in crescita, ad un ritmo inferiore rispetto al trimestre precedente, quando i ricavi avevano registrato un +44%. +9% l'utile netto; +10% gli utenti mensili attivi, leggermente sotto le aspettative. Il titolo reagisce bene a Francoforte (+5%). Attesa l'apertura a Wall Street

Facebook
Fonte Bloomberg

Terzo trimestre a più velocità quello di Facebook, che ha rivelato ieri a mercati chiusi i propri risultati di periodo. Bene gli utili, ma con ricavi che, seppur in crescita del 33%, hanno deluso le attese degli analisti. Ad impattare sul giudizio del mercato è però il dato sugli utenti: con un traffico complessivo di 1,49 miliardi di utenti giornalieri, gli utilizzatori del canale social sono cresciuti anno su anno del 9%; +10% se si considerano i dati mensili, a 2,27 miliardi di users; le previsioni erano di 2,29 miliardi.

Il titolo, che in chiusura di ieri sul Nasdaq ha guadagnato oltre il 2%, attende di vedere oggi quale sarà la reazione di Wall Street; la quotazione, sul mercato after-hour, è rimasta pressoché inalterata.

A Francoforte il titolo ha aperto oggi in deciso rialzo, con un +5%.

Il gigante dei social si conferma così in crescita, seppur ad un ritmo inferiore rispetto a quello del trimestre precedente, quando gli introiti del gruppo avevano registrato un balzo del 44%. I ricavi sono infatti ammontati a 13,73 miliardi, in aumento del 33% rispetto al medesimo trimestre del 2017, ma sotto i 13,78 miliardi su cui avevano scommesso gli analisti. In generale, il giro d’affari di Facebook è il più basso da sei anni.

Positivo invece il dato sugli utili, a 1,76 dollari per azione, migliori di un mercato che si aspettava una cifra pari a 1,47 dollari. L’utile netto è salito del 9%, a 5,13 miliardi.

Segno più anche sul margine operativo lordo, che nel terzo periodo di 2018 si è attestato a +42%.

Nelle dinamiche degli utenti, in Europa Facebook ha perso circa un milione di users mensili, guadagnandone però altrettanti negli Stati Uniti.

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