E-commerce, il Single Day non basta: JD.com sprofonda a Wall Street

Non c'è Black Friday o Single Day che tenga: i rialzi delle big tech cinesi cui il mercato si era abituato nel 2015 sono ormai un ricordo. E' il caso di JD.com, piattaforma e-commerce, i cui ricavi a +25% nel terzo trimestre non sono stati abbastanza per gli analisti. Il titolo perde sul Nasdaq il 7%.

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Fonte Bloomberg

Single Day? Black Friday? Niente da fare: ad avere la meglio sulle sorti di una delle più grosse società dell’e-commerce del pianeta è ancora una volta il giudizio degli analisti, che da JD.com si attendevano risultati ultra positivi.

Entrati ormai nel periodo caldo delle festività di fine anno, la piattaforma cinese del commercio elettronico avente sede a Pechino ha aperto le contrattazioni di giornata con un ribasso superiore al 7%, sui minimi d’inizio estate 2016, sotto i 20 dollari per azione.

Ricavi trimestrali pari a 104,8 miliardi di renminbi (15,3 miliardi di dollari), in crescita del 25% sul periodo precedente: è questo il dato che non ha convinto il mercato, che da JD.com si attendeva una performance superiore ai 106 miliardi. Più che il numero in sé, a spaventare gli operatori è la differenza delle cifre (seppur positive) rispetto a qualche anno fa. I picchi di vendita a +60% registrati nel 2015, in altre parole, sono ormai ricordi lontani.

Fatte da parte le considerazioni sul passato, il quarto trimestre si profila ad ora come un periodo di nuovi profitti: come sostenuto dal patron di JD.com, Richard Liu, le vendite dovrebbero progredire in un range compreso tra il +18% e il +23%. Stime poco soddisfacenti per gli analisti, che avevano pronosticato crescite del +23,5%, spinte dalla frenesia delle festività natalizie e dalle due giornate dedicate allo shopping: il giorno dei single cinese ed il venerdì nero di stampo americano.

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