CNH Industrial cede il 4%. Pesa il giudizio di Bank of America

Taglio del rating per il gruppo industriale da parte di BofA e Morgan Stanley, con un giudizio da buy a hold. Resta in posizione di acquisto Goldman Sachs, che ha rivisto a ribasso le stime del settore auto europeo.

Tractors
Fonte Bloomberg

Bank of America taglia il rating di CNH Industrial. Il passaggio da Buy a Netutral ad opera di BofA Merrill Lynch costa al titolo una perdita a Wall Street superiore al 4%. Del medesimo parere anche Morgan Stanley.

La discesa di CNH Industrial fa seguito al giudizio positivo espresso in mattinata da Goldman Sachs, che ha confermato il Buy per il gruppo, nonostante la revisione a ribasso del comparto auto europeo. In una nota, Goldman Sachs ha rivisto le stime del terzo trimestre per l'Europa, ponendo sotto pressione l'intero settore. Secondo la banca, le ragioni sarebbero da ricercarsi nel cambio delle regole sulle emissioni, nel rallentamento della domanda cinese e nella debolezza dell'America latina.

Goldman Sachs ha ribadito il proprio giudizio in acquisto su CNH (con target price a 15,9 euro per azione), grazie alla ripresa del mercato delle macchine agricole.

CNH Industrial: giudizio ancora positivo

Complessivamente, il giudizio sulla società resta positivo. A favore della performance giocheranno infatti, nei mesi a venire, l'aumento della domanda settoriale su più livelli, che guiderà le vendite industriali nel 2018. Nel caso di specie, la richiesta di attrezzature agricole dell'azienda, già in fase espansiva, proseguirà nei mesi a venire. Una forte generazione di cassa operativa ed una variazione positiva del capitale circolante, grazie principalmente all'aumento dei livelli di produzione, hanno inoltre permesso alla società di ridurre l'ammontare del debito.

Tuttavia, a preoccupare il mercato sono le crescenti spese dovute ai costi di ricerca e sviluppo e all'incremento dei prezzi delle materie prime.

Attualmente i rating di mercato sono divisi al 50% tra valutazioni Hold e valutazioni Buy.

Graficamente il titolo sta tornando verso i minimi settimanali, a 9,50 euro, sostiene il nostro analista, Vincenzo Longo. Questo supporto è molto forte dato che qui passa la linea che unisce i minimi di agosto 2017 e aprile 2018, nonché dove passa anche la linea che unisce i massimi decrescenti di inizio anno, perforata solo in estate.

Grafico CNH industrial
Fonte: Piattaforma IG

La discesa sotto tale livello aprirebbe a uno scivolone più importante verso la trend line che unisce i minimi di un anno fa con quelli di luglio scorso, ora in transito a 8,25 euro. Rimane questo il supporto strategico di medio lungo periodo che potrebbe confermare il testa-spalle che si è formato nell'ultimo anno. Conferme si avrebbero sotto area 9,30-9,25 euro. Al momento solo un ritorno sopra i 10 euro eviterebbe una simile caduta.

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