Cda Telecom: Gubitosi nuovo Ad di TIM. Titolo accelera a Piazza Affari

Soddisfatti della nomina, Elliott e il Comitato Nomine e Remunerazione; meno, Vivendi, che potrebbe convocare una nuova assemblea. Termina la corsa di Altavilla. Focus del gruppo, la riduzione del debito, mentre si fa più concreto il piano di separazione della rete fissa.

TIM Vivendi
Fonte Bloomberg

Luigi Gubitosi è il nuovo Ad di Telecom Italia. La nomina, arrivata al termine del Cda straordinario convocato nella giornata di ieri, segue l’uscita di scena dell’ex Amministratore, Amos Genish, sfiduciato dal Consiglio.

Il tutto, non senza il malcontento di una parte dei soci di maggioranza: se da un lato il fondo americano Elliott ha spinto per le dimissioni dell’ex numero uno, Vivendi potrebbe invece non appoggiare la nuova nomina, disponendo il proprio via libera alla richiesta di Genish di convocare una nuova assemblea. Il socio francese potrebbe inoltre ricorrere a vie legali.

Nonostante i disallineamenti sulla scelta, il titolo ha reagito bene a Piazza Affari, aprendo la settimana in area +3%. La quotazione si è poi allungata oltre quota 0,54 euro per azione (+4%).

Luigi Gubitosi, nome sostenuto dal Comitato Nomine e Remunerazione, ricoprirà la carica di Amministratore Delegato e Direttore Generale con deleghe esecutive, ricevendo un trattamento economico corrispondente a quello già percepito dal suo predecessore. Giubitosi è stato direttore generale Rai nel triennio luglio 2012 - agosto 2015, divenendo Commissario Straordinario di Alitalia nel 2017.

Termina invece la corsa alla carica per Alfredo Altavilla.

“Tim ha una grande storia ed un capitale umano da valorizzare” sono state le prime parole del nuovo Ad di Telecom, sulla quale è necessario far leva per “vincere la sfida del mercato, incrementare la generazione di cash flow ed esaminare con attenzione e velocità il progetto per la costituzione di una rete unica”.

Tra gli obiettivi prioritari del gruppo, la riduzione del debito, che attualmente pesa sul bilancio per 25 miliardi di euro.

Tra le incognite più temute a livello di mercato tlc italiano, la concorrenza di altri gruppi telefonici, a partire dall’ultima arrivata Iliad.

Sotto la nuova direzione, il progetto del gruppo di creare un’unica rete unica nazionale (con la sepoarazione della rete fissa e l'eventuale fusione con Open Fiber) sembra farsi più concreto.

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