Bayer appassisce a Francoforte. Scoppia il caso Baumann-Monsanto

Top management a rischio per Bayer. Azionisti contro l'Ad del gruppo chimico-farmaceutico. Accuse su Monsanto (acquisita per 63 miliardi di dollari) per mancata comunicazione circa la pericolosità di Roundaup. Titolo in calo.

bayer Monsanto Fonte: Bloomberg

Top management a rischio per Bayer, che perde oggi a Francoforte oltre il 2,8%. Alla base del disappunto degli azionisti, che lo scorso venerdì hanno espresso la propria disapprovazione nei confronti della dirigenza del gruppo farmaceutico, l'acquisizione di Monsanto. Il 55,5% dei soci ha votato contro il board guidato dal Ceo Werner Baumann, con un 44,5% delle posizioni a favore dell’attuale Ad, in netto calo rispetto al 97% ottenuto l'anno scorso.

Monsanto: troppi rischi legali dividono i soci

Al centro della contesta, l’acquisizione da 63 miliardi di dollari dell’azienda chimica americana, Monsanto, i cui rischi legali, a detta della maggioranza degli azionisti, erano noti ormai da molti anni. L’azienda è più volte finita nei guai per via del suo prodotto di punta: il Roundup.

Secondo la Corte federale di San Francisco, un’esposizione prolungata al diserbante a base di glifosato sarebbe all’origine di malattie cancerogene. Tali accuse hanno vincolato Bayer a sborsare oltre 80 milioni di dollari (dei quali 5,3 milioni di sanzione a titolo di risarcimento per i danni al 70enne californiano Edwin Hardeman, e altri 75 milioni a titolo di punizione verso la società) per non aver messo adeguatamente in guardia gli utilizzatori circa i rischi derivanti dall’utilizzo del prodotto.

Bayer-Monsanto dopo $80 milioni di sanzione

Sebbene l’acquisizione di Monsanto abbia portato diversi problemi a Bayer, una sostituzione immediata del management non sembra essere la migliore delle soluzioni, non solo perché getterebbe ancor più incertezza sul futuro del colosso chimico-farmaceutico, ma anche perché l’effettiva portata dei contenziosi in essere non diventerà più chiara prima del prossimo anno. Un’analisi concordata anche da DWS, il ramo asset management di Deutsche Bank, che ha confermato come non vi sia oggi alcun valore aggiunto nel rimuovere i top manager di Bayer.

Numeri alla mano, a partire dall’agosto 2018, Bayer ha perso circa 30 miliardi di euro di valore di mercato, a partire da quando una giuria degli Stati Uniti aveva ritenuto Monsanto responsabile per mancata allerta sui presunti rischi di cancro legati all’utilizzo di erbicidi. Più di 13.000 querelanti stanno reclamando danni.

Dal canto suo, Bayer sta pianificando ricorsi in appello per impugnare le sentenze su Roundup, sottolineando che l'uso del glifosato, il principio attivo dell'erbicida, è sicuro.

Azioni Bayer sotto i 60 a Francoforte

Le azioni di Bayer hanno aperto lunedì al di sotto dei 60 euro per azione, in netto calo rispetto ai valori di inizio marzo, in area 72 euro, nonché ai prezzi mostrati dal titolo un anno fa, a ridosso dei 100 euro. Bayer ha presentato i propri risultati trimestrali giovedì scorso, mostrando vendite in crescita del 42% anno su anno (13 miliardi circa) ed un ebit adjusted in rialzo del 25,5% (3 miliardi). Bene infine l’utile netto, a 1,2 miliardi, in crescita del 36%.

“Il maggior fattore di successo” ha commentato Baumann dopo la pubblicazione dei dati “viene dal business agricolo, mentre il farmaceutico ha mostrato risultati incoraggianti”.

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