Prezzo azioni Intesa: 5 aspetti da considerare sul primo istituto bancario italiano

Titolo Intesa poco mosso in attesa dei conti trimestrali (martedì 7 maggio). Una domanda stimola la curiosità degli operatori: meglio puntare su Intesa Sanpaolo o Unicredit? Credit Suisse prevede un calo dell'utile del 33%

Intesa Sanpaolo Fonte: Bloomberg

Intesa Sanpaolo poco al di sopra della parità nell’ultima seduta di settimana a Piazza Affari. In una giornata positiva per le principali banche europee, spinte dai risultati sopra le attese di HSBC (+2,8% a Londra) e dai profitti in linea con le stime di SocGen (+2,7% a Parigi), il primo istituto del credito italiano rivelerà al mercato i propri risultati trimestrali martedì 7 maggio. Tra le domande che si pongono gli operatori in vista della prossima settimana, una stimola la curiosità: meglio puntare su Intesa o Unicredit?

Settore bancario al test delle revisioni di crescita

In un contesto macro delicato per l'Italia e per l’intera struttura europea, l'approccio di mercato resta improntato alla cautela. L’attuale livello minimo dei tassi d’interesse comunitari penalizza la profittabilità bancaria; ad esso, per il Bel Paese, si uniscono i bassi livelli di crescita ed il rischio politico, sottolineato di recente anche dall’agenzia di rating S&P. L’incertezza legata alle strutture interne tende ad innalzare le pressioni sullo spread e a far vacillare la stabilità del credito nazionale su più larga scala.

Rischio spread sulle banche: troppo alto

Martedì prossimo la Commissione europea dovrebbe pubblicare le nuove stime economiche sulle regioni del Vecchio Continente. Una posizione negativa nei confronti dell’Italia potrebbe mettere sotto pressione il differenziale di rendimento tra titoli di Stato decennali italiani e tedeschi. Secondo il ministro all’economia, Giovanni Tria, il livello attuale, a 252 punti base, è ancora troppo elevato e, a lungo andare, potrebbe pesare sulla crescita.

“Lo spread oggi è troppo alto, anche rispetto a quello di economie più deboli della nostra, come quella portoghese”, ha dichiarato Tria. “Questo numero non è giustificato dai fondamentali dell’economia italiana. Uno spread di questo tipo, naturalmente, è una palla al piede, ciò però non significa che ci siano problemi legati alla sostenibilità del nostro debito”.

Conti Intesa Sanpaolo: la view di Credit Suisse

Secondo le stime di Credit Suisse, Intesa dovrebbe concludere il primo trimestre 2019 con ricavi pari a 4,29 miliardi di euro, in calo del 9% rispetto allo medesimo periodo 2018. Più pesante dovrebbe invece essere la variazione dell’utile netto: gli analisti pronosticano un ribasso del 33%, a 875 milioni, con un utile pre-tasse a 1,44 miliardi (-31% sulla rilevazione precedente). Tendenziale stabilità per la voce dei costi, che dovrebbe salire dell’1% circa a 2,3 miliardi di euro. Infine, il margine d’intermediazione dovrebbe scendere del 3%, a 1,75 miliardi.

Nelle scorse ore, intanto, Carlo Messina è stato confermato all’unanimità Consigliere Delegato e Ceo del gruppo, in un’ottica di continuità dello sviluppo aziendale.

Titolo Intesa Sanpaolo sui massimi 2019

Il gruppo Intesa, che attualmente quota poco sotto i massimi 2019 (area 2,350 euro per azione), presenta oggi una capitalizzazione di mercato da 42,97 miliardi di euro, la terza maggiore dell’indice FTSE Mib, dopo Enel ed Eni. Da inizio anno il titolo ha recuperato il 23% del proprio valore, tornado sui livelli del settembre 2018. Il gruppo corrisponderà un dividendo il prossimo 20 maggio, pari a 0,197 euro per azione.

A livello di raccomandazioni, gli analisti della piattaforma Reuters tendono a concordare su un giudizio hold, mantenere. In termini di target price, la media delle stime degli analisti si fissa oggi a 2,37 euro per azione, poco al di sopra degli odierni 2,33 euro. Lievemente più altro è il valore mediano, stabile rispetto al mese precedente a 2,40.

Intesa Sanpaolo: raccomandazioni e target price

Su Intesa Sanpaolo ha pesato nelle scorse ore la revisione di Berenberg, che ha modificato la propria posizione alla vigilia dei risultati trimestrali, abbassando il prezzo obiettivo a 1,85 euro per azione (-20,5% sui prezzi correnti) e giudizio sell. “La valutazione a premio del 15% di Intesa rispetto ai peers europei sulla base del pe” ha riportato uno degli analisti dell’istituto “ è ingiustificata”.

Berenberg presenta oggi un giudizio positivo su UniCredit, in acquisto, con taregt price a 19 euro per azione. Tale posizione risulta in linea con il parere degli analisti di mercato, l’85% dei quali di divide tra posizioni buy e strong buy. Unicredit renderà noti i propri conti trimestrali il prossimo 9 maggio.

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