Azioni Cucinelli a picco a Piazza Affari: bene i conti 2018, azioni troppo care. Dividendo: 0,30 euro

Seduta ampiamente negativa per il titolo Brunello Cucinelli, dopo esser tornato ieri sui massimi di quotazione da settembre 2018. Ebitda in crescita dell'8,8%; salgono utili e ricavi. Obiettivo: fatturato doppio entro il 2028.

Fonte: Bloomberg

Calo superiore ai sei punti percentuali per il titolo Brunello Cucinessi, che venerdì sconta gli effetti dei risultati trimestrali pubblicati ieri. Il gruppo della moda ha concluso l’esercizio 2018 con una crescita del margine operativo lordo (Ebitda) dell’8,8% a 95,1 milioni di euro. L’azienda mira a raddoppiare il proprio fatturato in dieci anni, entro il 2028.

Cucinelli ha inoltre fissato un dividendo a valere sui conti 2018 pari a 0,30 euro per azione, con un payout ratio del 40,2%.

I ricavi netti del gruppo si sono attestati a 553 milioni di euro, +8,1% a cambi correnti (+10,7% a cambi costanti) rispetto al 31 dicembre 2017. Bene anche l’utile netto, su del 9,4% a 46 milioni di euro.
Ad impressionare il mercato è stato il netto incremento delle vendite a livello di mercati internazionali, poco inferiore al +9%, seguito dal +4,2% delle vendite italiane. Tra le altre aree geografiche, salgono l’Europa, col +8,5%, il Nord America, col +3,9% (a cambi costanti), l’area Greater China, col +28,6%, e la zona Resto del Mondo, col +10,6%.
A livello di canali distributivi, Cucinelli ha visto crescite generalizzate: +6,3% il business retail, +19,4% la linea monomarca wholesale, +9,1% la multimarca wholesale.
Infine, l’indebitamento finanziario netto si è portato a fine esercizio a 14,5 milioni di euro, con un miglioramento marginale rispetto al 2017 che si lega alla positiva generazione di cassa e alla gestione del capitale circolante netto.

Dopo aver raggiunto i massimi dallo scorso settembre, in area 35,70 euro per azione, la positività legata ai buoni numeri e alle buone prospettive per l’anno in corso sul titolo hanno lasciato spazio alle vendite, e ad un titolo apparso a molti troppo caro. Il titolo è tornato oggi al test dei 33 euro.

Deutsche Bank ha intanto confermato il proprio giudizio a hold, mantenere, ricordando come, dal momento dell’Ipo nel 2012 “i ricavi sono cresciuti ad una media composta annua dell'11%, raddoppiando fino a 553 milioni”. Non solo: “nel decennio 2019-2028 il presidente si è impegnato a far crescere il fatturato dell'8% medio annuo, raddoppiando nuovamente i ricavi in linea con le nostre stime”.

Anche Kepler Cheuvreux ha confermato la raccomandazione hold sul titolo, alzando il proprio target price (di poco inferiore rispetto ai valori correnti) da 30,5 euro agli attuali 32.

Queste informazioni sono state preparate da IG Markets Limited e IG Europe GmbH (di seguito "IG"). Oltre alla liberatoria riportata di seguito, il materiale presente in questa pagina non contiene uno storico dei nostri prezzi di trading, né alcuna offerta o incentivo a operare nell’ambito di qualsiasi strumento finanziario. IG declina ogni responsabilità per l’uso che potrà essere fatto di tali commenti e per le conseguenze che ne potrebbero derivare. Non forniamo nessuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o la completezza delle presenti informazioni, di conseguenza, chiunque agisca in base ad esse, lo fa interamente a proprio rischio e pericolo. Eventuali ricerche fornite non intendono rispondere alle esigenze o agli obiettivi di investimento di un soggetto in particolare e non sono state condotte in base ai requisiti legali previsti per una ricerca finanziaria indipendente e, pertanto, devono essere considerate come una comunicazione di ambito marketing. Anche se non siamo sottoposti ad alcuna limitazione specifica rispetto alla negoziazione sulla base delle nostre stesse raccomandazioni, non cerchiamo di trarne vantaggio prima che queste vengano fornite ai nostri clienti. Vi invitiamo a prendere visione della liberatoria completa sulle nostre ricerche non indipendenti e del riassunto trimestrale.

Dati di mercato

  • Forex
  • Azioni
  • Indici
Vendi
Compra
Variazione
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Vendi
Compra
Variazione
-
-
-
-
-
-
Vendi
Compra
Variazione
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-

I prezzi sopra indicati sono soggetti ai nostri termini e condizioni del sito. I prezzi sono solo indicativi.

Potrebbero interessarti anche…

La trasparenza è da sempre una nostra prerogativa

Scopri perché siamo un broker leader nel trading online

I CFD sono una modalità operativa, più flessibile e vantaggiosa per fare trading

I CFD sono strumenti complessi che comportano un rischio di perdita elevato dovuto alla leva. 74% dei trader al dettaglio incorrono in perdite quando fanno trading con IG. Vi preghiamo di verificare le vostre conoscenze in merito al funzionamento dei CFD e la vostra disponibilità ad utilizzare i CFD dato l’elevato rischio di perdita. Le opzioni e i certificati turbo sono strumenti complessi che potrebbero generare rapidamente delle perdite. Il vostro capitale è a rischio. I CFD sono strumenti complessi che comportano un rischio di perdita elevato dovuto alla leva.