Avengers: Endgame. Supereroi Marvel dal cinema alla Bce: incasso record da $1,2 miliardi

Record storico di incassi per gli Avengers, i supereroi del "Whatever it takes" (quello di Mario Draghi). Prese di profitto sul titolo Disney, cresciuto del 26% in un mese. Tra le trimestrali Usa di oggi, Spotify e Alphabet.

Disney Topolino Fonte: Bloomberg

Periodo da favola per Walt Disney, che dopo aver annunciato l'avvento del nuovo canale streaming Disney + a partire dal prossimo novembre (primo trimestre 2020 per il mercato europeo), raccoglie ora i frutti dell'ultimo successo Marvel "Avengers: Endgame". Intanto il titolo registra qualche presa di profitto a New York, avendo però portato a segno una performance del +26% da inizio mese, con una variazione in crescita del 6,5% su base settimanale.

Whatever it takes: Avengers o Mario Draghi?

Il nuovo successo Marvel non ha lasciato indifferente nemmeno la Banca centrale europea, la quale, agganciandosi alla promessa da supereroe di fare il possibile (“Whatever it takes”) per preservare il mondo, ha ricordato come sette anni fa qualcun altro pronunciò una frase simile, seppur in ambito diverso...

Il capitolo Endgame è l’unico del suo genere, perché è il culmine di una storia raccontata in 22 film (tre in più rispetto ai Paesi che compongono l’unione monetaria europea) a firma Marvel Studios, che per un decennio hanno attirato folle di fan nei cinema.

Avengers: Endgame. Numeri e incassi da botteghino

Col debutto di Avengers: Endgame avvenuto questo fine settimana, Disney ha incassato attorno a 1,2 miliardi di dollari, record storico mai toccato, in decine di Paesi del mondo (tra cui Cina, Brasile, Francia, Egitto, Sud Africa e altri 38 mercati). Da giovedì a domenica Iron Man, Thor e gli altri supereroi Marvel hanno generato $350 milioni di entrate tra Stati Uniti e Canada, cifra senza precedenti che supera sia il record di $257,7 milioni dello scorso anno (con "Avengers: Infinity War") sia la stima di mercato a $300 milioni.

Sono stati invece $330,5 i milioni raccolti dal film in Cina, il secondo mercato cinematografico più grande del mondo. Ivi, alcuni fan dei supereroi hanno pagato oltre 500 yuan (circa $74,14) sul mercato grigio per la prima di "Endgame", molto più del prezzo medio di un biglietto nei cinema di tutto il paese (60 yuan).

Bob Iger (Ceo Disney) su Twitter: no spoiler

Alla AMC Theaters, la più grande catena cinematografica del mondo, gli operatori hanno tenuto alcune sedi aperte per 72 ore consecutive per dare modo a tutti di vedere le tre ore dell’ultimo capitolo Marvel. Nell’attesa, l’Amministratore delegato di Walt Disney, Bob Iger, ha pubblicato sulla propria pagina Twitter l’immagine di un cartellone in una stazione metropolitana di Londra, che esortava i passeggeri a non parlare del film né sulle carrozze, né sulle banchine.

Il 2019 si profila come un anno senza precedenti per la società del castello incantato, che ha in programma il rilascio del nuovo The Lion King ed il quarto episodio di Toy Story. Conto alla rovescia invece per Disney +, il canale di streaming video diretto competitor di Netflix che proprio da Netflix porterà via alcuni suoi cavalli di punta, tra cui i supereroi Marvel, i lungometraggi di Pixar, la saga di Star Wars e i prodotti National Geographic.

Trimestrali Usa: Spotify, Alphabet e Apple

Walt Disney presenterà i propri risultati trimestrali il prossimo 8 maggio. A livello di trimestrali americane, Netflix ha annunciato nelle scorse sedute utili in crescita e ricavi oltre le attese, rivedendo però la guidance per i prossimi periood, a partire dal secondo quarter in corso.

Dopo i successi di Facebook (grazie al business dell’advertising), Microsoft (grazie al contributo del cloud), Amazon (che da inizio anno ha sovraperformato la performance dell’indice Nasdaq) e Twitter (che ha migliorato il numero di utenti attivi ogni giorno), Spotify ha rilasciato oggi risultati positivi e sopra le attese per il primo trimestre 2019 (col +25% degli utilizzatori rispetto ad un anno fa ed il doppio dei sottoscrittori rispetto ad Apple Music). A chiusura di mercato sarà invece la volta di Alphabet. Cupertino pubblicherà i propri numeri domani.

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