Aspettando le trimestrali: Facebook punta su pubblicità (e Instagram); Microsoft, sul cloud

Saranno serviti gli sforzi di Mark Zuckerberg per riconquistare la fiducia di utenti (e investitori) dopo Cambridge Analytica e le accuse di fake news? Su quali leve punterà Bill Gates per sostenere la crescita in futuro?

Facebook Fonte: Bloomberg

Facebook pronta a rilasciare i risultati del primo trimestre fiscale 2019 dopo la campanella di chiusura, assieme alle cifre del terzo trimestre fiscale del gigante dei Pc, Microsoft. Saranno serviti gli sforzi di Mark Zuckerberg per riconquistare la fiducia degli utenti (e degli investitori) dopo lo scandalo Cambridge Analytica e le accuse di diffusione di fake news? Su quali leve punterà l’azienda di Bill Gates per sostenere la propria crescita in futuro? A giudicare dal solo andamento dei titoli sulla piazza a stelle e strisce, la risposta dovrebbe essere sì.

Trimestrali Facebook: obiettivi e traguardi

A partire da inizio anno, la capogruppo dell’impero Zuckerberg ha registrato una performance a Wall Street prossima al +40%, andando a compensare la flessione registrata dal social tra agosto e dicembre 2018.

Alla base della positiva performance del titolo Facebook, il crescente utilizzo delle app Instagram e Whatsapp, in particolare nell'area Asia-Pacifico, nonché le misure volte a rafforzare il controllo sulla privacy e la circolazione di fake news.

Facebook e la pubblicità

Tra le migliori fonti di profitto per Facebook, le pubblicità e le cosiddette “sponsorizzate” (contenuti a pagamento messi in evidenza su richiesta degli utenti) continuano a riscuotere grande successo, specie dopo che il social ha aggiornato i suoi criteri di valutazione, privilegiando contenuti video e foto. Rispetto a tutta la spesa pubblicitaria sostenuta negli Stati Uniti nel 2018, il 10% di questa è nelle mani del colosso dei social, percentuale che potrebbe crescere quest’anno di altri 100 punti base.

Complessivamente, gli utenti attivi mensilmente nell’ultimo trimestre 2018 sono saliti di 191 milioni, portando il totale degli utenti alla corte di Mark Zuckerberg a 2,32 miliardi.

Secondo le attese, nel trimestre conclusosi a marzo il social californiano dovrebbe raggiungere un utile da $1,63 per azione su un fatturato di $14,97 miliardi. Nel medesimo periodo di un anno fa il gruppo ha toccato profitti da $ ,69 per azione per entrate complessive di $11,97 miliardi. Per l'intero anno, l’azienda si aspetta guadagni stabili a $7,56 per azione ed entrate in crescita a $68,97 miliardi (+23,5% anno su anno).

Trimestrali Microsoft: obiettivi e traguardi

Tornata ad essere la più grande azienda tecnologia quotata al mondo sul finire del 2018, Microsoft ha ricominciato a guardarsi oltre. La domanda che gli investitori si pongono, in tal caso, è di tipo prospettico: su quali leve punterà l’azienda di Bill Gates per sostenere la propria crescita in futuro? La risposta, ancora una volta, sembra essere scontata: il cloud.

Le azioni di Microsoft sono cresciute attorno al 21% da inizio anno, superando il rialzo del 16% dell'indice S&P500. Il business Commercial Cloud dell'azienda è uno dei motivi per cui gli esperti di UBS si mantengono ottimisti sui conti di Microsoft, che potrebbe arrivare ad un prezzo obiettivo di $125 sul titolo. A livello di crescita, il 39% di questa dovrebbe derivare dai ricavi da Commercial Cloud (per oltre il 60% a sua volta legati ad Azure, seconda solo all’AWS di Amazon), mentre il 26% dovrebbe legarsi al pacchetto Office 365 Commercial.

Microsoft e il cloud

Per il trimestre terminato il 31 marzo, Microsoft dovrebbe portare a casa $1,00 per azione su un fatturato di $29,84 miliardi, in crescita rispetto ai 95 centesimi per azione dello scorso esercizio, su entrate da 26,82 miliardi di dollari. Per l’anno che si conclude a giugno, la società dovrebbe registrare una crescita dei guadagni del 14,4% su base annua ($4,44 per azione).

Al netto di tutto, Microsoft dovrà riuscire a dimostrare che il business del cloud non è ancora terminato e che l’azienda, seppur sui propri massimi (area 125 dollari per azione), possa continuare ad accelerare nel 2019

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