Azioni Nissan in forte calo dopo annuncio di utili in perdita dell’87%

La fuga dell’ex Ceo Ghosn, la necessità di investimenti nell’elettrico e il calo delle vendite hanno provocato un crollo sul listino giapponese di oltre il 9%

L’anno finanziario per Nissan ancora non è finito, ma i dati dell’ultimo trimestre non fanno prevedere nulla di positivo. La casa automobilistica giapponese ieri ha infatti annunciato di aver chiuso il terzo trimestre con una perdita in nove mesi dell’87% degli utili, arrivando a circa 329 milioni di euro (39,3 miliardi di yen).

In calo anche le vendite: nei primi nove mesi sono scese dell’8,3%, a 3,1 milioni di veicoli, mentre i ricavi sono scesi del 12,5%, a quasi 63 miliardi di euro (7.507 miliardi di yen) e l’utile operativo dell’82,7%, a 455 milioni di euro (54,3 miliardi di yen).

Nell’ultimo trimestre i profitti sono risultati inferiori alle previsioni di 218 milioni di euro (26 miliardi di yen) L’azienda ha annunciato che, per il 2020, non verranno staccati dividendi.

Di quanto si sono abbassate le previsioni?

Entro la fine dell’anno finanziario si prevede inoltre una diminuzione del ricavo operativo di oltre 713 milioni di euro (85 miliardi di yen, un calo del 43% rispetto all’anno precedente: 65 miliardi in meno rispetto ai 150 inizialmente previsti). Riviste anche le vendite, in diminuzione di 3,3 miliardi di euro (400 miliardi yen, da 10.600 miliardi a 10.200 miliardi di yen)

La revisione delle previsioni per l’anno finanziario 2019 prevede anche una variazione al ribasso del profitto di 45 miliardi di yen.

Perché Nissan sta perdendo così tanto?

Il calo delle vendite, la necessità di investire nell’elettrico e nei veicoli a guida autonoma, ma anche l’impatto dell’arresto (e la rocambolesca fuga dal Giappone al Libano su un jet privato) dell’ex amministratore delegato Carlos Ghosn, nel novembre 2018, dopo una denuncia per frode fiscale: tale concomitanza di fattori aveva già provocato danni alla casa automobilistica giapponese, che si sono aggiunti a una generalizzata crisi delle vendite. Negli ultimi mesi il valore di mercato di Nissan e Renault si è quasi dimezzato, e anche la partner francese aveva annunciato un taglio del dividendo 2019.

La situazione ora è resa ancora più grave dall’attesa dell’impatto del coronavirus sui conti dell’ultimi trimestre. Nissan è tra le aziende automobilistiche che ha dovuto sospendere le attività in Cina sia per ragioni di sicurezza, ma soprattutto per la scarsità di componenti e materie prime in circolazione, in un effetto a catena che si ripercuoterà sull’intero Pil cinese (e globale) tra il primo e il secondo trimestre 2020.

L’alleanza con Renault

D’altra parte, le difficoltà in casa Nissan già avevano cominciato a ripercuotersi altrove, in primis sui partner. Da mesi in realtà i vertici di Renault sembrano intenzionati a separare il comparto ingegneria e manifattura, sebbene al tempo non fossero trapelati troppi dettagli.

Le due case automobilistiche sono ancora strettamente interconnesse. Nissan partecipa ai profitti netti di Renault ma, nel 2019, il contributo era ammontato a 242 milioni di euro - l’84% in meno rispetto all’anno precedente, oltre ad essere la cifra più bassa dal 2009.

Come è andato il titolo in Borsa?

Il titolo Nissan ha chiuso stamattina sul Nikkei a 514 yen, il crollo peggiore dal luglio 2009 (-9,5%). Il crollo si è riflettuto in mattinata anche sulle azioni di Renault, che sulla Borsa di Parigi hanno subito un ribasso del 4,27% in apertura, salvo poi recuperare durante la sessione e tornare a quota 35,63 euro per azione (+4,52%).

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