La Ue bacchetta l'Italia, banche e spread sotto pressione

Toni duri della Commissione nei confronti della manovra italiana. Attesa la replica del governo entro lunedì alle 12:00.

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Fonte: Bloomberg

Mattinata di vendite sulle borse europee in scia al ritorno delle tensioni sull'Italia.
La lettera della Commissione europea consegnata a mano a Tria ha mostrato toni poco concilianti, definendo “deviazione significativa" e "senza precedenti" del deficit strutturale dagli obiettivi fissati.
Un atteggiamento questo che lascia poco spazio all'interpretazione. A questo punto il governo dovrà rispondere entro lunedì alle critiche e rivedere la manovra entro il prossimo 20 novembre.
Intanto si infittisce il giallo sulla modifica del testo della manovra che ha riaperto tensioni tra la maggioranza.

Tutto questo non favorisce la carta italiana che stamane rimane sotto pressione, con lo spread vs Bund sul tratto decennale che ha sfiorato i 340pb, massimi da oltre 5 anni.
A questo punto ci aspettiamo che la soglia dei 400pb possa essere raggiunta entro la fine della prossima settimana quando si pronunceranno sia S&P che Moody's, con quest'ultima che dovrebbe tagliare il rating di un notch.
Intanto la Bce ha fatto sapere che ad agosto gli investitori esteri hanno venduto BTp per circa 18 miliardi di euro a conferma delle preoccupazioni sul Paese.
A Piazza Affari il FtseMib sta allungando sotto la soglia dei 19 mila punti, guidato dai bancari le cui perdite vanno dal 3 al 6%.
Intesa SanPaolo è arrivato ai minimi da due anni, con il titolo che sta testando la trend line rialzista che unisce i minimi dal 2012. Uno sfondamento tecnico aprirebbe a una discesa verso 1,50 euro.

In questo clima di sell off non aiutano di certo le notizie arrivate dalla Cina, dove il Pil del 3T ha chiuso con un +6,5% a/a, il valore più basso dal 1T 2009.
La Banca centrale e le autorità hanno rassicurato sulla tenuta dell'economia e il centramento del target per l'anno in corso.

Sui mercati, l'euro rimane appesantito dalle tensioni italiane e il cambi eur/usd è tornato stamane al test di 1,1430, al di sotto del quale andrebbe a caccia dei minimi di agosto.
Debole il petrolio, mentre l'oro torna ad avvicinarsi ai massimi settimanali.

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