L'Italia tra spread e manovra. Procedura d'infrazione: le prossime tappe

E' partito il conto alla rovescia sulla Legge di bilancio 2019, bocciata ieri dalla Commissione Ue per grave inadempienza. In agenda: la riunione alla Camera (ore 17 di oggi) del Premier Conte per un'informativa urgente, l'incontro Conte - Juncker di sabato 24, il parere degli Stati membri sull'Italia (entro le prossime due settimane).

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Fonte Bloomberg

Dai 311 punti di ieri ai 315 di oggi, dopo un calo daily dell'1,5%. Ha aperto in rialzo lo spread Btp/Bund nel giorno seguente alla bocciatura da parte della Commissione europea della manovra di bilancio 2019. Una crescita, questa, che pesa sull’indice dei titoli bancari italiani, che si muove oggi in territorio negativo, tra -1,4 e -1,7%.

E’ stato il vice-presidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, ad ufficializzare ieri “con rammarico” l'inadempienza grave della manovra Italiana rispetto alle dettami stabiliti dall’Europa. Una decisione, questa, già scontata dal listino milanese, che si è mosso in territorio, terminando con un guadagno dell’1,4%. Settore trainante di giornata, quello bancario, cresciuto del 2,35%, superiore al +1,88% registrato dall'indice europeo.

Manovra Italia e Commissione Ue: i prossimi passi

Dopo la bocciatura europea, il governo studia ora le prossime mosse da compiere.

Nel pomeriggio di oggi, il Premier Giuseppe Conte si recherà alla Camera per una informativa urgente. Le discussioni dovranno ruotare attorno alla sentenza del commissario agli affari Ue, Pierre Moscovici, che ha ribadito “il debito italiano resta la principale preoccupazione”.

L’attesa è quindi rivolta all’incontro tra il premier Giuseppe Conte ed il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, fissato per sabato 24 novembre. Ivi, verrà certo ribadita l’intenzione delle parti a dialogare; meno scontata è invece la possibilità di arrivare a un punto.

Se entro le prossime due settimane tutti gli Stati membri dell’Unione daranno la propria approvazione alla decisione della Commissione, l’autorità potrà procede all'apertura di una procedura d’infrazione per debito eccessivo.

Dal canto suo, il Comitato economico e finanziario del Consiglio europeo, composto dagli alti funzionari dei Paesi membri e dai rappresentanti delle banche centrali, avrà a disposizione fino al 5 dicembre per render nota la propria opinione.

La decisione sull'avvio della procedura potrebbe quindi esser ufficializzato nel corso della riunione Ecofin del 22 gennaio (è infatti improbabile che si raggiunga un punto entro il vertice Ecofin del 4 dicembre); il governo avrà tempo fino ad allora per fornire alla Commissione le risposte necessarie ad evitare l’avvio della procedura.

Qualora l’Ecofin ratificasse le raccomandazioni all’Italia, indicando le misure necessarie di correzione alla Manovra, la procedura sarà operativa.

Nel marzo 2019 entrerà quindi in vigore la procedura di infrazione.

Manovra Italia e Commissione Ue: rischio sanzioni e congelamento fondi

Il mancato rispetto della regola del debito potrebbe pesare sulle casse italiane fino a 9 miliardi di euro di multa (pari allo 0,5% del Pil), da calibrare in base a norme violate e effetti negativi sugli interessi comunitari.

Tra le altre sanzioni, Bruxelles potrebbe valutare il congelamento dei fondi strutturali all’Italia indirizzati alla crescita economica ed occupazionale: tra il 2014 e il 2020, al Bel Paese sono stati destinati 73,67 miliardi di euro, tra i fondi agricoli, sociali, per la coesione, per lo sviluppo regionale e per la pesca, che potrebbero ora venir meno. Non solo: l'avvio della procedura potrebbe inoltre portare al blocco dei prestiti concessi dalla Bce.

Procedura d’infrazione: che cos’è e a cosa serve

La procedura di infrazione è uno degli strumenti più largamente utilizzati dalla Commissione europea per assicurarsi che i governi interno all'Unione non innalzino troppo i livelli di indebitamento col fine di favorire la propria ripresa. Attualmente, l’unico Paese sottoposto a procedura d’infrazione è la Spagna, il cui termine di uscita è però fissato entro quest’anno.

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