Bolsonaro presidente, estrema destra al 55%. Quali effetti sui mercati?

Il 63enne, ex militare, sarà il primo candidato con un passato nelle forza armate ad ottenere la leadship del paese dopo la fine della dittatura militare. L’attenzione della piazza si concentra ora sulle politiche populiste annunciate dall’ex capitano dell’esercito, volte a fare piazza pulita tra gli oppositori.

Brazil
Fonte Bloomberg

Bolsonaro vince le presidenziali in Brasile e l’estrema destra arriva a San Paolo, portando con sé scontri tra le piazze. Tra le prime voci in agenda del neo premier, il programma di pulizia politica, la linea rigida contro il crimine locale e, più in generale, la riduzione del peso dello stato negli affari locali.

Jair Messias Bolsonaro, 63enne, ex militare, noto per una politica filo xenofoba, darà il via al porprio mandato il primo gennaio 2019, dopo un ballottaggio trionfale che l’ha portato al primo posto col 55,2% dei voti. Sconfitto il rivale, Fernando Haddad, il candidato di sinistra del Pt. Il Pt è stato a capo del Brasile lungo 13 degli ultimi 15 anni. La precedenze presidenza, quella di Dilma Roussef, fu costretta alle dimissioni nel 2016 a fronte della drammatica recessione che colpì il paese e alla luce di uno scandalo si corruzione che ha coinvolto molti esponenti politici.

Brasile: la politica di Bolsonaro e le preoccupazioni dei mercati

Dopo la fine della dittatura militare in Brasile, perdurata dal 1694 al 1985, Bolsonaro sarà il primo candidato con un passato nelle forza armate ad ottenere la leadship del paese. Secondo anticipazioni, diversi ministeri chiave andranno anch’essi ad ex militari, così come presumibilmente la vice-presidenza.

L’attenzione della piazza si concentra ora sulle politiche populiste annunciate dall’ex capitano dell’esercito in sede di campagna elettorale, volte a fare piazza pulita tra gli oppositori politici. Preoccupano invece i commenti denigratori fatti dal futuro presidente verso donne, omosessuali e minoranze etniche.

Nella sua prima dichiarazione pubblica, Bolsonaro si è detto “difensore della democrazia e della Costituzione” col fine di “cambiare il destino del Brasile”. Il tutto, garantendo però la convivenza di "opinioni, colori e orientamenti diversi".

Secondo il nostro analista, Vincenzo Longo, il real potrebbe continuare a beneficiare della notizia, con il cross USD/BRL che potrebbe stabilizzarsi verso l'area di 3,30-3,35, minimi di aprile. "Dopo anni di scandali politici e giudiziari, il Paese potrebbe voltare pagina e gli investitori sembrano crederci vista la tendenza dell'indice Bovespa e del real degli ultimi mesi", prosegue Longo, che precisa però come "i rischi per i mercati emergenti in generale rimangono alti, man mano che la Fed continua ad alzare i tassi d'interesse e con le tensioni commerciali che rimangono alte".

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