Shutdown, Federal Reserve, trattative Cina-Usa e trimestrali tech: appuntamenti caldi in calendario

Ripresa attività federali fino al 15 febbraio. Trump non cede sul muro. Occhi alla Fed: Powell verso la conferma del livello dei tassi. Nuovo round trattative Washington-Pechino. Focus trimestrali: Apple, Microsoft, Amazon

Fonte: Bloomberg

Fine dello shutdown (almeno per il momento), focus sulla Federal Reserve (e sulle parole del governatore Jerome Powell nella giornata di mercoledì), riapertura dei dialoghi commerciali Stati Uniti-Cina (in calendario il 30 e 31 gennaio). Non da meno, i dati sul mercato del lavoro a stelle e strisce (in chiusura di settimana) e i risultati dell'ultimo trimestre 2018 delle big tecnologiche (Apple, Microsoft ed Amazon in primis). In avvio di settimana i mercati si interrogano circa quale sarà la tematica chiave che guiderà i mercati.

Usa: termina lo shutdown. Trump pronto ad agire

Donald Trump ha firmato la legge che riapre il governo federale fino al prossimo 15 febbraio. Termina così, per il momento, il blocco amministrativo più lungo della storia americana, durato complessivamente 35 giorni e che ha visto al centro delle discussioni lo stanziamento dei fondi (5,7 miliardi di dollari) per la costruzione del muro al confine col Messico. "Sono solo venuto incontro alle milioni di persone colpite dallo shutdown. Se entro 21 giorni non ci sarà un accordo, siamo pronti ad agire”.

Fed, Powell: si allontana l’ipotesi di rialzo tassi

Mercoledì, al termine della due giorni di meeting, il Fomc, braccio operativo della Federal Reserve, dovrebbe optare per una conferma dell’attuale livello dei tassi d’interesse, compreso tra 2,25 e 2,50 per cento. Più che al dato in sé, l’attesa sarà rivolta alle parole che il presidente, Jerome Powell, dirà alle ore 20:30 in conferenza stampa (a partire da questo mese, Powell terrà il proprio speech dopo ogni riunione). Gli analisti cercheranno di cogliere nelle parole del capo dell’istituto centrale americano quale sarà la view per l’anno appena apertosi e quali possibili interventi sul costo del denaro potranno esser posti in essere.

Washington-Pechino: nuovo round di trattative

A partire dalla metà di questa settimana il vice premier, Liu He, si recherà in visita negli Stati Uniti per un nuovo ciclo di negoziati. Se al termine del precedente incontro d’inizio gennaio le speranze di un accordo commerciale tra le due potenze pareva avvicinarsi (Pechino ha proposto di incrementare i propri acquisti americani, specie agricoli ed energetici, così da ridurre il deficit commerciale statunitense entro il 2024), questa volta la situazione appare più ostica: gli Stati Uniti hanno fatto intendere di non voler scendere a compromessi e di esser disposti ad ascoltare le proposte cinesi solo quando saranno prese misure in ambito tecnologico, sulla questione furto e trasferimento forzoso della proprietà intellettuale.

Trimestrali Usa: la settimana di Apple, Microsoft e Amazon

Martedì, mercoledì e giovedì saranno rispettivamente le giornate di Apple, Microsoft ed Amazon. L’attenzione è alta, soprattutto a fronte del profit warning lanciato da Cupertino sul finire di dicembre (dovuto al calo di vendite di smartphone ad oriente) e sul rallentamento dei livelli di crescita mondiale (e cinese) che potrebbero aver penalizzato utili e ricavi dell’ultimo trimestre di 2018. Sempre mercoledì sarà inoltre la volta di Facebook, sesto titolo per capitalizzazione di mercato, assieme ad Alibaba e Qualcomm.

Calendario economico Usa: Pil, buste paga e disoccupazione

A conclusione di una settimana ricca per gli Stati Uniti, i mercati osserveranno con interesse la pubblicazione di alcuni dei più rilevanti dati dell’economia a stelle e strisce. Mercoledì saranno rilasciati gli aggiornamenti sull’occupazione ADP non agricola e sul Pil trimestrale, atteso in calo rispetto al dato del trimestre precedente (3,4%) al 2,5%. Venerdì sarà invece la volta dei non-farm payrolls, attesi a 160 milioni di nuovi posti di lavoro creati (312 mila dato precedente), mentre la disoccupazione si prevede ferma al 3,9%.

Queste informazioni sono state preparate da IG Markets Limited e IG Europe GmbH (di seguito "IG"). Oltre alla liberatoria riportata di seguito, il materiale presente in questa pagina non contiene uno storico dei nostri prezzi di trading, né alcuna offerta o incentivo a operare nell’ambito di qualsiasi strumento finanziario. IG declina ogni responsabilità per l’uso che potrà essere fatto di tali commenti e per le conseguenze che ne potrebbero derivare. Non forniamo nessuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o la completezza delle presenti informazioni, di conseguenza, chiunque agisca in base ad esse, lo fa interamente a proprio rischio e pericolo. Eventuali ricerche fornite non intendono rispondere alle esigenze o agli obiettivi di investimento di un soggetto in particolare e non sono state condotte in base ai requisiti legali previsti per una ricerca finanziaria indipendente e, pertanto, devono essere considerate come una comunicazione di ambito marketing. Anche se non siamo sottoposti ad alcuna limitazione specifica rispetto alla negoziazione sulla base delle nostre stesse raccomandazioni, non cerchiamo di trarne vantaggio prima che queste vengano fornite ai nostri clienti. Vi invitiamo a prendere visione della liberatoria completa sulle nostre ricerche non indipendenti e del riassunto trimestrale.

Dati di mercato

  • Forex
  • Azioni
  • Indici
Vendi
Compra
Variazione
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Vendi
Compra
Variazione
-
-
-
-
-
-
Vendi
Compra
Variazione
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-

I prezzi sopra indicati sono soggetti ai nostri termini e condizioni del sito. I prezzi sono solo indicativi.

Potrebbero interessarti anche…

La trasparenza è da sempre una nostra prerogativa

Scopri perché siamo un broker leader nel trading online

I CFD sono una modalità operativa, più flessibile e vantaggiosa per fare trading

I CFD sono strumenti complessi che comportano un rischio di perdita elevato dovuto alla leva. 75% dei trader al dettaglio incorrono in perdite quando fanno trading con IG. Vi preghiamo di verificare le vostre conoscenze in merito al funzionamento dei CFD e la vostra disponibilità ad utilizzare i CFD dato l’elevato rischio di perdita. Le opzioni e i certificati turbo sono strumenti complessi che potrebbero generare rapidamente delle perdite. Il vostro capitale è a rischio. I CFD sono strumenti complessi che comportano un rischio di perdita elevato dovuto alla leva.