Market Update: G20 a Osaka, Trump sotto ai riflettori, prima Putin poi Xi Jinping

Trump domina l'inizio dei lavori del G20. Temi caldi guerra commerciale e tensioni con Italia. Il summit sarà anche una buona occasione per Conte per incontrare i leader europei.

Mercati positivi in attesa delle importanti decisioni che saranno prese nel meeting del G20 a Osaka in Giappone

Il grande protagonista del summit è il presidente degli Stati Uniti, il repubblicano Donald Trump. Il numero uno del Governo di Washington ha già incontrato Vladimir Putin. Secondo le le agenzie gli argomenti trattati sono stati il Medio Oriente, la crisi in Venezuela, le sanzioni economiche derivanti dalla guerra in Ucraina e dall'annessione della Crimea e soprattutto l'Iran. Proprio l’Iran è un argomento spinoso che ha portato a un forte incremento delle tensioni in Medio Oriente. Dopo la decisione di sanzionare le principali figure dell’esecutivo di Teheran la via diplomatica per allentare le tensioni sembra essersi conclusa. Vladimir Putin da tempo molto vicino politicamente all’Iran potrebbe essere un mediatore nei difficili rapporti Washington-Teheran. Lo stesso primo ministro giapponese il carismatico Shinzo Abe è deciso a riavvicinare Stati Uniti e Iran. Il Giappone è uno dei principali partner dell'Iran per quanto concerne le importazioni di petorlio.

Il focus del G20 sarà però il meeting tra Trump e il presidente cinese Xi Jinping. Da settimane gli addetti ai lavori attendono l’incontro sperando in una intesa per terminare la guerra commerciale. Riteniamo che sia possibile che le parti possano trovare un compromesso, una possibile tregua nel continuo rilancio di dazi sulle importazioni, riaprendo le negoziazioni formali tra i due dipartimenti del commercio guidati dall’americano Robert Lighthizer e dal vicepremier cinese Liu He.

Il G20 sarà importante anche per l’Italia. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, avranno l’occasione per incontrare i leader europei e convincerli a non far partire la procedura d’infrazione per debito eccessivo contro l’Italia. La decisione dell’Unione Europea su Italia sarà presa il 9 luglio.

Intanto in Europa è uscito il dato macroeconomico sull'inflazione che rimane bassa. A giugno l'indice dei prezzi al consumo è salito dell'1,2% su base annuale. Una inflazione bassa concede ancora piu' spazio al governatore della BCE Mario Draghi per promuovere politiche monetarie espansive.

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