Cina-Usa, riaprono oggi i colloqui sui dazi. Focus sul settore tech. Trump ottimista

Borse asiatiche positive: al via i negoziati Pechino-Washington. I listini rispondono bene al taglio delle riserve bancarie della PBoC e alle parole di Jerome Powell (Fed) più possibilista sul rialzo dei tassi.

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Fonte: Bloomberg

Borse asiatiche positive, in attesa di conoscere i risvolti del dialogo tra Cina e Stati Uniti, seduti oggi al tavolo dei negoziati. Alla vigilia dell’incontro di Pechino, i due presidenti, Xi Jinping e Donald Trump, si sono detti ottimisti sul buon esito del dialogo: il primo, ha citato la “collaborazione” come unica strada sostenibile percorribile; il Tycoon, ha parlato di “grani progressi”. L’ombra della guerra tariffaria, tuttavia, continua a farsi sentire tra gli investitori.

Finita la tregua commerciale durata 90 giorni e siglata lo scorso primo dicembre a conclusione del G20 di Buenos Aires, i rappresentati delle due delegazioni hanno avviato lunedì la prima fase di contrattazioni, che proseguiranno fino a martedì.

Incontro Cina-Usa: scontro sulla tecnologia

La delegazione americana, guidata dal vice Rappresentante sul commercio, Jeffrey D. Gerrish, metterà sul piatto alcune delle argomentazioni chiave portate avanti dal Presidente Trump, tra cui il riequilibrio dell'interscambio commerciale tra i due Paesi e la questione “tecnologia”, col relativo accesso ai mercati. Entrambe le potenze ambiscono infatti alla leadership tecnologica mondiale e sarà difficile assistere al passo indietro da parte di una delle due.

Tra le grandi vittime del momento, Apple è di certo al primo posto della lista, con un ribasso del titolo del 35% rispetto ai livelli di inizio ottobre. Sul gruppo di Cupertino si è espresso più volte il presidente Trump, contrario alla politica di Apple di produrre i propri articoli in Cina ed intenzionato a spingere Tim Cook a localizzare il proprio core business negli Stati Uniti.

Pechino e PBoC a sostegno dell'economia cinese

Shanghai ed Hong Kong hanno iniziato bene la settimana, chiudendo ambedue con rialzi dello 0,7%. I listini hanno beneficiato delle parole del governatore della Federal Reserve, Jerome Powell, che venerdì si è detto più possibilista e meno rigido riguardo alla possibilità di valutare se e come procedere con la politica monetaria a stelle e strisce.

Oltre alla distensione del dialogo commerciale Cina-Usa, le borse hanno risposto bene alla decisione della banca centrale cinese, PBoC, di ridurre l'ammontare di denaro che gli istituti di credito devono destinare a riserva, tagliando il parametro di 100 punti base. Attualmente il livello Rrr è del 14,5% per le banche maggiori e del 12,5% per quelle più piccole. Il taglio dei requisiti, il quinto in un anno, è stato posto in essere nel tentativo di evitare un ulteriore rallentamento dell'economia, e sarà diviso in due fasi, con cadenza 15 gennaio e 25 gennaio.

Sempre Pechino ha infine ravvivato i mercati annunciando a sorpresa una iniezione di nuova liquidità nel circuito bancario per 116 miliardi di dollari, confermando che nel corso dell’anno saranno annunciate altre misure di accomodamento.

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