ABN Amro, crollo dell’utile nel terzo trimestre. Pesano le indagini su riciclaggio

Il profitto scende del 24%, il margine operativo del 9%, unico dato leggermente positivo è il margine di interesse, mentre i controlli sui traffici illeciti di denaro incideranno per milioni sulle casse della banca olandese

I risultati della trimestrale

Calo dell’utile netto particolarmente pesante per l’istituto di credito olandese Abn Amro, che ha registrato negli ultimi tre mesi un ribasso del 24%, a 558 milioni di euro.

Il margine operativo ammonta a 2,1 miliardi di euro (il 9% in meno rispetto al terzo trimestre 2018), mentre il risultato operativo è risultato essere 854 milioni, il 16% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

La banca comunica invece buone notizie per quanto riguarda il margine di interesse netto, 1,628 milioni (leggermente in aumento rispetto a 1,624 milioni del terzo trimestre 2018), che rimane dunque stabile nonostante i bassi tassi di interesse disposti dalla Banca Centrale Europea. Tale risultato sarebbe dovuto alla scia dei buoni risultati dell’economia olandese nell’Eurozona.

La banca spiega tali risultati con le difficoltà dovute a un contesto europeo in cui i tassi d’interesse, tagliati l’ultima volta a settembre scorso, restano particolarmente bassi. Tuttavia, pesa soprattutto l’indagine sul riciclaggio di denaro, iniziata nell’agosto scorso e tuttora in corso.

Quanto ha inciso l’indagine antiriciclaggio?

A luglio la banca aveva annunciato di voler disporre controlli sui conti di 5 milioni di clienti, dopo una segnalazione della Banca Centrale olandese. A quanto pare infatti l’istituto di credito avrebbe riportato troppo in riardo sospetti di riciclaggio di denaro sporco e finanziamento dei gruppi terroristici – o non ne avrebbe riportati affatto, secondo le accuse.

L’indagine ha richiesto un ingente piano di riassetto, il cui costo è pesato sui conti del periodo luglio-settembre 2019. Gli esborsi si prospettano talmente ingenti da mettere a rischio il piano di riduzione delle spese di 5 miliardi entro il 2020. Il piano di recupero aveva predisposto 27 milioni di euro per un programma di dovuta diligenza nei confronti del cliente, andandosi a sommare alle cifre già stanziate in passato per un totale di 226 milioni di euro.

In realtà sono mesi che i costi aggiuntivi per il rafforzamento dei controlli sui rapporti con i clienti pesano sui bilanci Abn Amro: nel secondo trimestre la banca aveva già perso 114 milioni di euro.

Cosa si prevede per il futuro?

Pesa l’incognita sulla multa che l’istituto potrebbe dover pagare: le stime vanno da 150 a 450 milioni di euro. Ing Groep, competitor di Abn Amro, in un caso analogo aveva dovuto pagare una multa record da oltre 800 milioni di euro.

Come si muove il titolo in Borsa?

Infine, anche su Abn Amro incide la questione dei tassi negativi. La (rilevante) quota statale all’interno della banca può infatti far temere in questo senso: il governo olandese possiede infatti il 56% delle quote di Abn Amro, dopo averla rilevata durante la crisi finanziaria. Durante la mattinata il titolo ha registrato una flessione del 5,5%, il risultato peggiore dell’intero Stoxx 600 Banks Index.

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