Oro, posizioni speculative nette lunghe ai massimi storici

Il bene rifugio per eccellenza potrebbe tentare di aggiornare i massimi dalla primavera del 2014.

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Fonte: Bloomnberg

Rimane alto il flusso di acquisti sul metallo prezioso che nella notte si è avvicinato nuovamente ai massimi del 24 giugno, a 1.360 dollari l'oncia. Le incertezze sulla Brexit e la delicata situazione delle banche europee stanno alimentando una serie di timori tra gli investitori globali che sono alla ricerca forsennata di beni rifugio. In un contesto di tassi sottozero per la stragrande maggioranza di bond governativi del mondo, l' oro conserva ancora un certo appeal difensivo, nonostante il dollaro rimanga particolarmente forte rispetto alle altre valute mondiali.

Questa situazione è emersa anche nei dati settimanali del CFTC (Commodity Futures Trading Commission), che la scorsa settimana ha visto le posizioni speculative nette lunghe superare i 261 mila contratti, livello più alto dal 2006, anno di inizio serie. Intanto anche le richieste di bene fisico continuano ad aumentare. Il più grande ETF del mondo, SPDR Gold Trust, la scorsa settimana ha registrato inflow per quasi 20 milioni di tonnellate, portando il livello di acquisti complessivi mensili a 80 milioni di tonnellate, il livello più alto da febbraio.

Insomma, il mercato sembra puntare su un ulteriore recupero delle quotazioni del metallo giallo. Già questa settimana, se i dati sul mondo del lavoro Usa in pubblicazione venerdì dovessero continuare a deludere, il metallo prezioso potrebbe avvicinarsi a quota 1.400 dollari, sui massimi assoluti del 2014. Da qui il passo verso i picchi estivi del 2013 non è distante.

Eventuali fasi di pull back potrebbero aprire a un ritorno verso 1.300 dollari e da qui verso 1.250 dollari. Un riposizionamento sotto tale livello potrebbe essere associato con un marcato allentamento delle tensioni sul mercato, eventualità questa improbabile al momento.

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