Oro: balzo dopo l’uscita dei NFPs ma poi ritorna sui valori pre-dato

Il metallo prezioso si avvia a chiudere la settimana in territorio positivo

La pubblicazione dei non farm payrolls di gennaio aveva portato a uno spike rialzista per le quotazioni del metallo prezioso salito fino a 1270 dollari l’oncia. I corsi dell’oro sono poi scesi fino ad attestarsi a 1264 dollari l’oncia, avviandosi comunque a chiudere una settimana positiva. Per dare continuità al movimento rialzista partito a inizio anni servirà il superamento delle resistenze posizionate a 1279, massimo del 29 gennaio, e 1290, area di transito della media mobile a 200 giorni. Sopra i suddetti riferimenti la reazione dell’oro potrebbe acquisire forza e puntare verso i target a 1325 e 1360. Discorso ben diverso invece in caso di cedimento dei supporti situati in area 1230 dollari l’oncia, preludio a una possibile flessione fino allo strategico livello non solo in ottica di breve periodo di 1180, ultimo appiglio utile per scongiurare una caduta ben più rovinosa.

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