Oro, è un mercato sempre più dollaro centrico

Calo frazionale per l’oro dopo il comunicato del Fomc di ieri sera che ha lasciato gli operatori incerti sulle prossime decisioni di politica monetaria.

Le parole utilizzate nel comunicato non sembrano aver impressionato più di tanto gli investitori, con i mercati che si sono mossi limitatamente. La nostra sensazione è che i toni utilizzati hanno sostanzialmente ridotto la probabilità dell’avvio di un tapering già a dicembre e sembrano ribadire la necessità di portare avanti una politica monetaria ultra espansiva almeno sino ai primi mesi del 2014.

Dal punto di vista grafico, il calo delle ultime sedute sembra essere inquadrabile come una normale correzione fisiologica dopo il recupero delle ultime settimane. I prezzi hanno riproposto il test al supporto di 1.330 dollari/oncia, minimo da una settimana, nonché area di transito della media mobile a 50 giorni. Una tenuta di questo livello getterebbe le basi per un ulteriore allungo in direzione dei 1.375 dollari, top del 19 settembre. Una conferma arriverà dal superamento dei massimi settimanali a 1.361 dollari. Un target ambizioso da qui a fine anno rimane a 1.430 dollari, top di agosto. È difficile attendersi una prosecuzione del rally oltre questi livelli, visti i dubbi che arrivano sul fronte della domanda. Tale scenario verrebbe meno con una discesa dei prezzi sotto area 1.310 dollari, che potrebbe portare a un estensione della flessione verso i bottom di ottobre a 1.250 dollari. Sarà fondamentale la tenuta di questo livello per evitare un ritorno sui minimi annuali a 1.180 dollari.”