Ftse 100 ai massimi da maggio 2013, target a 7.000 punti

Aggiorna i nuovi massimi da maggio scorso il Ftse 100 questa mattina dopo i dati sulle vendite al dettaglio britanniche.

Sono state figure a dir poco brillanti quelle rilasciate dall’istituto di statistica nazionale, che lasciano poco spazio alle interpretazioni. La variazione mensile è stata del +2,6%, la migliore da quasi 4 anni, mentre quella tendenziale è stata del 5,3% (miglior dato degli ultimi 10 anni). Il mercato si aspettava una performance importante vista la corsa agli acquisti natalizi, ma non di questa portata. Ora diventano sempre più concrete le possibilità di una politica monetaria restrittiva da parte della Bank of England entro il 2014, vista la discesa del tasso di disoccupazione vicino al target fissato dalla BoE (al 7%). L’unica discriminante rimane l’inflazione, che se dovesse tornare ad accelerare potrebbe sciogliere ogni dubbio sulle scelte monetarie della BoE.

Dal punto di vista tecnico, il principale indice britannico ha aggiornato i massimi da maggio scorso a 6.844 punti e sembra avere la forza di tornare a mettere pressione a 6.875 punti, top annuali del 2013. Il superamento di questo livello sarà strategico per il raggiungimento dei massimi storici a 6.950 punti segnati il 30 dicembre del 1999 e poi per un allungo verso la soglia psicologica dei 7.000 punti. Le resistenze qui diventano molto forti ed è probabile che si possa assistere a una discesa marcata. Un primo supporto rimane a 6.680 punti, minimi da inizio anno dove passa anche la media mobile a 50 giorni. Una discesa sotto questo livello potrebbe aprire a un affondo ben più importante verso il supporto dinamico dettato dalla linea che congiunge i minimi crescenti del 2013, ora in transito a 6.470 punti.

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