EuroStoxx si tiene a distanza dai 3.000 punti

Rimane al ridosso dei massimi di periodo l’Eurostoxx dopo la fase di volatilità che ha caratterizzato le borse nell’ultima settimana.

La crisi politica italiana e le tensioni in materia fiscale in Usa stanno condizionando le scelte di investimento degli operatori per l’ultimo trimestre dell’anno e potrebbero essere causa di forti correzioni di borsa. I timori legati alla solidità dei conti in Usa potrebbero presto sfociare in tensioni sul mercato governativo dei Treasury se la Fed dovesse iniziare il tapering nel prossimo meeting di politica monetaria di fine ottobre. Dal punto di vista tecnico, il benchmark europeo rimane sopra quota 2.900 punti, non lontano dai massimi di settembre a 2.960 punti. Il trend rimane saldamente rialzista e possibili fasi di correzione sino all’area dei 2.860-2.850 punti rimarrebbero compatibili con la ricerca di ulteriori massimi. Tale livello ha costituito resistenza a maggio e ad agosto e qui i prezzi andrebbero a incrociare la media mobile a 50 giorni, nonché la trend line rialzista che congiunge i bottom di giugno e settembre. L’eventuale perforazione porterebbe a cadute ben più rovinose verso l’area 2.730-2.720 punti, minimi di settembre, dove l’indice testerebbe anche il primo dei ritracciamenti di Fibonacci nell’ascesa dai bottom del 2012. Indicazioni positive si avrebbero con la rottura dei massimi di 2.960 che creerebbe i presupposti per un’accelerazione verso quota 3.000 e poi 3.080, top del 2011.

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