Usd/Zar: segna nuovi massimi degli ultimi cinque anni poi arretra a 10,87

Nuovi top degli ultimi cinque anni segnati dal cambio tra biglietto verde e rand sudafricano a 10,93 per poi mostrare una fisiologica correzione a 10,87

La valuta del paese africano resta sempre molto fiacca in scia alle deboli aspettative sull’economia del paese. Anche gli esperti della World Bank hanno espresso forti preoccupazioni in merito alle possibili conseguenze negative del tapering  soprattutto sulle economie con elevati disavanzi delle partite correnti (il SudAfrica ha mostrato nel 3T un deficit pari al 6,8% del PIL) che potrebbe ulteriormente indebolire le valute locali.

La divisa del paese a stelle e strisce, invece, ha registrato segnali di forza importanti nelle ultime ore. Il dollar index si è avvicinato a 81 punti. Bene il dato sulle vendite al dettaglio statunitensi. Il Dipartimento del Commercio ha infatti reso noto ieri che le retail sales hanno evidenziato un aumento nel mese di dicembre dello 0,2% su base mensile (aspettative del consensus +0,1%). A sostenere le quotazioni del greenback sono state anche le audizioni dei banchieri centrali delle FED regionali, Richard Fisher della FED di Dallas e Charles Plosser della FED di Philadelphia, che hanno riaffermato le loro idee molto “hawkish”.

Graficamente la tendenza positiva degli ultimi mesi non sembra trovare ostacoli. Dopo aver toccato l’ennesimo massimo relativo a 10,93 (picco degli ultimi 5 anni) il cross USD/ZAR ha registrato una fisiologica correzione legata alla situazione di lieve ipercomprato in cui si sono venuti a ritrovare i principali oscillatori di breve periodo. L’eventuale superamento dei top odierni a 10,93 sarà la condizione che rialimenterà le pressioni rialziste gettando le basi per un’ascesa in direzione degli obiettivi ipotizzabili a 11 e 11,25. Indicazioni negative giungeranno, invece, con il cedimento di 10,60, preludio a un possibile calo fino a 10,24, 50% del ritracciamento di Fibonacci del rialzo dai bottom di metà settembre.

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