Il biglietto verde mostra i muscoli, dollar index nuovi massimi da giugno 2010

Il dato sorprendentemente positivo sul comparto immobiliare statunitense ha dato un’ulteriore spinta rialzista al dollaro che ha guadagnato rispetto a tutte le principali divise internazionali

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Fonte Bloomberg

Il dollar index, paniere che misura la forza del biglietto verde rispetto ad altre valute internazionali ha fatto un balzo notevole, superando il limite degli 85 punti e segnando nuovi massimi da giugno 2010.

Il Dipartimento del Commercio USA ha comunicato che le vendite di nuove case sono salite nel mese di agosto del 18% (rialzo su base mensile che non si vedeva dagli anni 90) attestandosi a 504 mila unità, livello più alto degli ultimi sei anni, risultando ben superiori alle aspettative del consensus.

Immediata è stata la reazione del dollaro che ha guadagnato sui mercati valutari. L’euro/dollaro ha segnato a 1,2775 nuovi minimi da luglio 2013, il dollaro/yen è tornato ad avvicinarsi a quota 109,50, top degli ultimi 6 anni.

La forza del biglietto verde è legata al continuo aumento delle attese su un prossimo cambio di rotta in politica monetaria da parte della Federal Reserve. Nell’ultimo meeting del FOMC già due membri (il governatore della FED di Philadelphia Charles Plosser e il governatore della FED di Dallas Richard Fisher) hanno votato contro le scelte del comitato. Riteniamo che il vento stia cambiando direzione nelle stanze dell’Eccles Building a Washington.

I toni meno accomodanti dell’ultimo meeting vanno soprattutto ricercati nei numeri pubblicati post riunione. Molti membri del FOMC si sono convinti che la politica monetaria della FED sarà meno accomodante del previsto. A giugno, tredici membri si aspettavano un rialzo del costo del denaro entro fine 2015. Ora, invece, i componenti del FOMC che credono ci possa essere un aumento dei tassi entro fine 2015 sono saliti ben a 15. 

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