Euro in calo nonostante Pmi migliori delle attese

Accelera al ribasso l’euro verso le principali valute mondiali nonostante i buoni dati che sono arrivati dal comparto manifatturiero dell’eurozona. 

A dicembre l’attività manifatturiera ha mostrato sensibili segnali di ripresa, arrivando a 52,7 punti (massimo da 31 mesi). Bene l’export, la produzione e i nuovi ordini. Tra i vari paesi, bene soprattutto Italia, Germania e Paesi Bassi, mentre delude il dato francese. Il dato ha risentito della stagionalità legata alle vendite natalizie. Gli operatori però sembrano non aver accolto nel migliore dei modi i dati positivi. Sono partiti una serie di ordini short che hanno riportato l’euro/dollaro ai minimi dal 20 dicembre scorso a 1,3636, dove passa ora la media mobile a 50 giorni. Il cedimento di questo supporto aprirebbe a una discesa verso i minimi di metà dicembre a 1,3620. Il livello successivo è dettato dal supporto dinamico dettato dalla trend line rialzista che congiunge i minimi di luglio con quelli di novembre, ora in transito a 1,3540. Prima di arrivare a questo target è necessario attendere la conferma dello sfondamento tecnico di 1,36. In questo momento, ogni eventuale recupero sino a 1,37 rimane inquadrabile come un puro rimbalzo tecnico. Solo un superamento di 1,3750 potrebbe creare opportunità rialziste più chiare.

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