Eur/Usd resiste sopra 1,39 dopo Zew deludente e in attesa Fomc

Resiste sopra area 1,39 l’euro/dollaro nonostante i dati deludenti arrivati dall’indice Zew e quelli migliori delle attese pubblicati negli Usa. 

La fiducia degli investitori tedeschi a marzo ha subìto la seconda battuta d’arresto consecutiva, con l’indice generale sceso a 46,6 punti dai 55,7 di febbraio. Timida salita per la parte corrente, che passa a 51,3 punti dai 50 punti di un mese fa. Positive invece le figure rilasciate in Usa. I nuovi permessi edilizi a febbraio sono saliti del 7,7% sopra il milione di unità, dopo il -4,6% di gennaio. Il dato è stato favorito quasi unicamente dai permessi delle residenze multi familiari. Pressoché piatti gli avvii dei cantieri che hanno risentito ancora delle cattive condizioni meteorologiche.

 La moneta unica rimane molto forte soprattutto verso dollaro in attesa del meeting del Fomc di domani sera. Il mercato starebbe già prezzando una riduzione degli stimoli da 10 miliardi di dollari, ma una piccola schiera di operatori avrebbe avanzato l’ipotesi di un’accelerazione del tapering visti i miglioramenti di marzo. Questo evento se dovesse trovare conferma domani sera, potrebbe portare un po’ di nervosismo sui mercati e contribuire a un rafforzamento del biglietto verde. Scarso impatto ha avuto sulla moneta unica l’esito favorevole della Corte Costituzionale di Karlsruhe sul meccanismo unico salva Stati, ESM.

 Dal punto di vista tecnico, il cross Eur/Usd continua a oscillare poco sopra quota 1,39 con la resistenza più vicina collocata a 1,3950. Oltre questo livello il cambio si potrebbe dirigere verso il livello psicologico di 1,40. La resistenza qui è molto forte e potrebbe richiedere un test prolungato prima di tentarne lo sfondamento. Il superamento di tale riferimento getterebbe le basi per un allungo verso l’ambizioso target situato a 1,4250, picco del 27 ottobre 2011. Il primo livello di supporto rimane a 1,3880, al di sotto del quale si avrebbe una discesa marcata verso 1,3840, bottom dell’ultima settimana. Solo il cedimento di questo riferimento getterebbe le basi per un’estensione della flessione verso 1,3770.

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