Eur/Usd, Fitch ha un po' smorzato il recupero del dollaro

Rimane nella parte bassa di 1,35 il cambio tra l’euro e il dollaro statunitense dopo la minaccia arrivata da Fitch nella serata di ieri su un possibile downgrade degli Usa. 

L’agenzia di rating ha messo sotto osservazione il merito creditizio del Paese a stelle e strisce, dichiarando che un mancato accordo sul debt ceiling potrebbe portare alla perdita della tripla A, così come ha già fatto Standard&Poor’s nell’estate del 2011. Intanto proseguono le trattative al Congresso per cercare un compromesso per evitare che da domani il Tesoro non sia in grado di rimborsare il debito in scadenza. Dal punto di vista tecnico, dopo aver respinto la minaccia ieri a quota 1,3480, oggi l’euro/dollaro proverà a rialzare la testa. Una prima resistenza rimane a 1,3550, livello da cui sono partite ieri le vendite. Sopra tale riferimento tornerebbero a crearsi i presupposti per attaccare l’1,36. Resistenza ambiziosa a 1,3650. Attenzione al cedimento di 1,3450 che potrebbe creare opportunità di vendita verso 1,3325.

Strategia operativa intraday: Long sopra 1,3550 con target a 1,3570 e successivo a 1,36. Short sotto 1,3490 con primo target a 1,3450.

 

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