WDF, Brasile e ripresa mondiale alimenteranno rally

Rimane al ridosso dei massimi di sempre il titolo World Duty Free in una seduta tanto attesa dai mercati per via dei dati sul mondo del lavoro statunitense. 

Nonostante le cifre poco rassicuranti, gli operatori stanno dando seguito al rimbalzo sui listini azionari dopo la discesa delle ultime due settimane.

 

Tonico è stato il titolo WDF che è tornato ad avvicinarsi alla soglia degli 11 euro, massimi di sempre che non vede da metà gennaio. Dal punto di vista del business, ci aspettiamo un trend di crescita dei ricavi. Le recenti revisioni al rialzo della crescita mondiale da parte degli organismi internazionali (come il Fondo Monetario Internazionale, FMI) per il 2014 farebbero pensare a un aumento del traffico di passeggeri negli aeroporti, nelle stazioni ferroviarie e sulle autostrade, che per WDF si tradurrebbero in maggiori ricavi. Non dimentichiamoci poi dei mondiali di calcio, che si svolgeranno in Brasile e che potrebbero maggiori introiti.

 

Questo scenario potrebbe essere rivisto nel caso in cui i recenti dati deludenti arrivati dagli Usa (non farm payrolls di oggi inclusi), potrebbero perdurare nei prossimi mesi. Il nord America rimane un’area geografica su cui l’azienda rimane molto esposta e l’impatto sui ricavi potrebbe essere rilevante. Anche le difficoltà che sta attraversando attualmente l’India creano qualche incertezza. La sfida per WDF rimane quella di espandersi verso mercati con bacini di utenza molto ampi, come la Cina. Esperimento questo portato avanti negli ultimi anni da Starbucks. La penetrazione in quelle aree rimane ostacolata per ora dalle differenti culture che contraddistinguono l’Oriente con l’Occidente.

 

Dal punto di vista tecnico, il superamento degli 11 euro potrebbe gettare le basi per un allungo verso 12 euro nell’arco di sole poche settimane. Un target price per il 2014 potrebbe essere verso i 15 euro. Attenzione al cedimento di area 9,80 euro che potrebbe portare a un’estensione della flessione sino a 9 - 8,90 euro. Solo al di sotto di questo livello lo scenario diverrebbe incerto con possibilità di tornare a vedere i minimi della quotazioni a 7,50 euro.

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