Week Ahead: Settimana 18-22 Gennaio

Agenda dei principali eventi economici della settimana

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Fonte Bloomberg

Pessima settimana per i mercati azionari appesantiti dall’ennesimo crollo dei prezzi petroliferi, dai timori sul rallentamento dell’economia cinese, dalle tensioni geopolitiche con ulteriori attentati terroristici da parte dell’ISIS e da una nuova crisi del settore auto dopo le indiscrezioni su Renault.

Il 2016 almeno per ora è un anno favorevole solo a chi ama le posizioni short.

A preoccupare è soprattutto il petrolio. La corsa al ribasso del greggio non trova ostacoli. Il petrolio ha toccato nuovi minimi dal 2003, con il Brent e il WTI scesi ben sotto i 30 dollari al barile. L’estrema volatilità sui prezzi petroliferi ha aumentato anche la volatilità sui mercati azionari che risentono pesantemente dall’andamento dei prezzi dell’oro nero. L’indice VIX che misura la volatilità sui mercati è salito fino a 28 punti, evidenziando un incremento giornaliero del 18%, su livelli che non si vedevano da settembre 2015.

Crediamo che lo scenario più probabile sia un petrolio che possa arrivare fino a 25 dollari al barile prima di costringere i paesi OPEC e quelli non-OPEC a trovare un accordo sulla diminuzione della produzione

Accordo non facile. I paesi OPEC sono in una fase di “rottura prolungata” dopo il meeting di Vienna di inizio dicembre che si era concluso con la notifica della mancata intesa sul tetto alla produzione. Un cartello, che per decenni ha guidato l’andamento del petrolio, sembra aver perso la propria funzione a causa delle lotte interne tra paesi arabi e resto del mondo sulle strategie da adottare per impedire l’espansione del fenomeno dello “shale oil”.

Attenzione che in settimana avremo il primo meeting del 2016 della BCE. Le nostre previsioni sono fissate per un Draghi accomodante ma che non vorrà introdurre nuovi stimoli monetari a sostegno dell’economia dell’eurozona. Nonostante i deboli dati sull’inflazione è ancora presto per intervenire ulteriormente e crediamo che i banchieri centrali sceglieranno di aspettare almeno fino a marzo.

In settimana saranno pubblicati i risultati societari dell’ultimo trimestre delle aziende statunitensi.

 

 

Lunedì 18 Gennaio

Produzione industriale, GIAPPONE;

Chiusura mercati finanziari per celebrazione del Martin Luther King Day.

 

Martedì 19 Gennaio

PIL 4T, CINA;

Vendite al dettaglio, CINA;

Produzione industriale, CINA;

Inflazione, GERMANIA;

Inflazione, GRAN BRETAGNA;

Indice ZEW, GERMANIA.

**TRIMESTRALI US: Bank of America, Charles Schwab, Morgan Stanley, Netflix**

 

Mercoledì 20 Gennaio

Disoccupazione, GRAN BRETAGNA;

Inflazione, STATI UNITI;

Nuovi cantieri residenziali, STATI UNITI;

Licenze edilizie, STATI UNITI;

Meeting Bank of Canada, CANADA.

 **TRIMESTRALI US: Goldman Sachs**

 

Giovedì 21 Gennaio

Inflazione, ZONA EURO;

Meeting BCE e conferenza stampa DRAGHI, ZONA EURO;

Richieste settimanali di sussidi disoccupazione, STATI UNITI;

Indice di fiducia dei consumatori, ZONA EURO;

Indice della FED di Philadelphia;

Scorte di petrolio, STATI UNITI.

**TRIMESTRALI US: Verizon, American Express, Starbucks**

 

Venerdì 22 Gennaio

Indice PMI manifatturiero, GERMANIA, FRANCIA, ZONA EURO;

Indice PMI servizi, GERMANIA, FRANCIA, ZONA EURO;

Vendite al dettaglio, GRAN BRETAGNA;

Inflazione, CANADA;

Indice PMI manifatturiero, STATI UNITI;

Leading indicator, STATI UNITI;

Vendite di case esistenti, STATI UNITI.

**TRIMESTRALI US: General Electric**

 

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