Wall Street, fari puntati ancora sui dati macro

Chiusura in rosso per gli indici a Wall Street dopo i dati macro migliori delle attese arrivati ieri.

Wall Street
Fonte: Bloomberg

Le vendite di nuove abitazioni a febbraio sono salite di 539 mila nuove unità, il ritmo più alto da inizio 2008. Migliori delle attese sono risultate anche le figure sull'inflazione.
Queste figure hanno riavvicinato l'ipotesi di un rialzo dei tassi di interesse da parte della Fed. Gli investitori, privi di forward guidance tendono a riposizionarsi sul mercato dopo gli importanti dati macro, più di quanto non lo facessero in precedenza. 
Il dollaro e le borse Usa sono finite così sotto pressione. I volumi non sono stati importanti. Sono passati di mano poco più di 5 miliardi di titoli, ben sotto la media delle ultime 5 sedute (6,9 mld).
Ma le indicazioni macro non sono terminate qui. Oggi abbiamo in agenda i dati sugli ordini di beni durevoli, mentre venerdì ci sarà l'ultima lettura del Pil.
Se anche questi dati dovessero risultare migliori delle attese, probabilmente Wall Street potrebbe rallentare il passo.
Dal punto di vista tecnico, l'S&P500, l'indice azionario più rappresentativo del mondo, ieri si è allontanato dai massimi storici toccati a fine febbraio a 2.120 punti. Il supporto principale risulta ancora molto distante (a 2.040 punti, minimi di marzo).
Un supporto intermedio, però, passa per 2.070 punti, al di sotto del quale la possibilità di raggiungere area 2.040 diventerebbe più concreta.
La resistenza rimane collocata sui massimi storici. Solo una perforazione di questo livello potrebbe aprire a un allungo in direzione del target di 2.150 punti.
 

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