Usd/Try: manovra CBRT non ha effetto, pressioni su resistenza a 2,30

Prospettive grafiche rialziste sul cambio, Erdogan prepara il PLAN B

La riunione straordinaria della Banca Centrale Turca (CBRT) (23 italiane di martedi’ scorso) è stato un evento shock che ha portato a una manovra “monstre” sui tassi. I membri del Monetary Policy Committee guidato dal governatore Erdem Başçı hanno, infatti, scelto di aumentare notevolmente i tassi d’interesse chiave per frenare la caduta della valuta nazionale e combattere l’inflazione. Il tasso overnight sul lending è stato incrementato di 425 pb dal 7,75% al 12%, quelli sul borrowing di 450 pb dal 3,50 all’8%. Il tasso benchmark 1week repo rate è stato aumentato di 550 pb dal 4,50% al 10%.

Tale operazione ha avuto un effetto solo temporaneo sul cambio USDTRY sceso da 2,25 a 2,18 dopo il meeting della CBRT ma risalito oggi a 2,28 con un max intraday in area 2,30. La crescita è legata alla decisione ieri del FOMC di proseguire il tapering, riducendo di altri 10 mld di dollari gli stimoli monetari (portando così gli acquisti mensili di titoli governativi da 75 a 65 mld di dollari). Nell’ultima riunione presieduta da Ben Bernanke i membri del Board hanno scelto di “infischiarsene” della crisi delle valute dei paesi emergenti, proseguendo con le exit strategies.

Ieri la CBRT è intervenuta ulteriormente sui mercati comprando lira turca e vendendo dollari per frenare la caduta della divisa di Ataturk. Chiaramente non puo’ continuare così all’infinito. Il primo ministro Erdogan ha affermato di aver pronto un piano B che verrà annunciato fra qualche settimana se la manovra “monstre” della CBRT dovesse rivelarsi totalmente inefficare. Nutriamo forti dubbi sulle capacità del governo di Erdogan di avere realmente una soluzione per risolvere il crollo delle quotazioni della lira turca. A noi sembra un tentativo di calmierare i mercati e guadagnare consenso popolare. In un recente sondaggio (Sonar) il partito di Erdogan (AKP) sarebbe al secondo posto nelle preferenze dei cittadini di Istanbul.

Dal punto di vista tecnico il cambio USD/TRY ha mostrato importanti segnali di forza dopo lo scivolone legato alla riunione della CBRT. Il cross è tornato a mettere pressione alla resistenza a 2,30, il cui superamento getterebbe le basi per una ulteriore ascesa verso i prossimi obiettivi ipotizzabili a 2,32 e 2,39. Sopra suddetti riferimenti l’allungo potrebbe acquisire ancora più forza e raggiungere target ancora più ambiziosi situati a 2,50 e 2,60. Attenzione alla forte volatilità sul cross. Osservando l’Average True Range (ATR a 14 gg) notiamo come l’indice sia attestato su livelli record. Non ci stupirebbe assistere a forti oscillazioni nelle prossime settimane. Nel breve periodo importante supporto a 2,16. 

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