Usd/Jpy, test a quota 100 sempre più vicino

Accelera al ribasso il cambio Usd/Jpy dopo le parole del governatore della BoJ, Kuroda. 

Il nulla di fatto della Bank of Japan non ha scosso particolarmente la divisa nipponica nella notte. La divisa giapponese si è mossa però questa mattina in apertura delle borse europee, nonostante il governatore Kuroda abbia cercato di stemperare la forza dello yen dopo i movimenti nei confronti del dollaro e dell’euro delle ultime settimane. Le ragioni di questo movimento risiedono su due fattori specifici:

1. una certa avversione al rischio di fondo sul mercato;

2. l’intenzione della Bank of Japan di non procedere con manovre aggiuntive nonostante l’aumento della tassa sui consumi.

Ci aspettiamo che il quadro fragile delle borse possa continuare a premiare lo yen. Dal punto di vista tecnico, il cross Usd/Jpy ha aggiornato questa mattina i minimi da inizio febbraio, arrivando sino a 100,82. Il supporto decisivo rimane a 100,70, massimo di settembre 2013 e i minimi di febbraio. L’eventuale cedimento di questo livello aprirebbe a un affondo verso quota 100, supporto psicologico importante in un’ottica di medio lungo periodo. È importante che questo livello tenga per evitare un ritorno verso i minimi di settembre scorso a 96. Attenzione al rimbalzo sui livelli attuali che proietterebbe il cross verso un ritorno sulla trend line rialzista, violata a fine aprile, ora in transito a 102,20. Solo un superamento di questo target potrebbe allontanare la fase di debolezza delle ultime settimane.

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