Usd/Jpy, Kuroda tiene porta aperta a nuovi stimoli

Lieve deprezzamento per lo yen nella notte dopo che il governatore della Banca centrale nipponica, Haruhiko Kuroda, ha fatto sapere che l’Istituto rimane impegnato a raggiungere il target sull’inflazione del 2%. 

Non si possono escludere al momento neanche ulteriori stimoli monetari, soprattutto se i Paesi big, Usa e Cina, dovessero mostrare segnali di ripresa. Anche il cambio tra il biglietto verde e lo yen ha recuperato dopo il calo accusato nella seduta di ieri. Probabilmente movimenti più marcati potremmo vederli domani e venerdì quando tra i vari eventi ci saranno i dati importanti Usa sul Pil e sui non farm payrolls. Dal punto di vista tecnico, il cross Usd/Jpy, dopo il forte rialzo della prima metà dell’anno, ha tracciato negli ultimi mesi un triangolo che sembra essere prossimo alla rottura. Per oggi la prima resistenza rimane sui massimi di inizio settimana a 98,85, il cui superamento potrebbe gettare le basi per un allungo verso i picchi di ottobre a 99, dove il cross andrebbe a testare proprio la trend line ribassista che costituisce la parte alta del triangolo sopra citato. La resistenza qui è molto forte e l’eventuale break out potrebbe gettare le basi per un rialzo più importante verso il livello psicologico posto a quota 100 e poi verso i massimi di settembre a 100,60. Un ritorno della debolezza si avrebbe con una discesa delle quotazioni al di sotto della trend line rialzista che congiunge i minimi delle ultime 10 sedute, ora in transito a 98,35. I supporti successivi si collocano a 98,15, bottom di ieri, e a 97,80, minimi da inizio mese. Solo un cedimento di quest’ultimo livello potrebbe portare a un test del supporto dinamico dettato dalla trend line rialzista (parte bassa del triangolo) ora in transito a 97,25.

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