S&P500 sfonda media mobile a 200 giorni

Le borse mondiali riprendono la corsa dopo le parole accomodanti di Draghi.

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Fonte: Bloomberg

Forte ondata di risk on ha invaso le piazze finanziarie mondiali nelle ultime ore dopo la conferenza stampa di ieri della Bce. Mario Draghi ha alzato il velo sulle prossime mosse dell'Istituto di Francoforte, dichiarando che a dicembre la politica monetaria sarà rivista e nuove misure potrebbero essere annunciate se le prospettive inflattive dovessero deteriorarsi ulteriormente e se la crescita dovesse perdere spinta.


Dopo le parole sul mercato sono partiti forti riposizionamenti che hanno visto vendite massicce concentrarsi sulla moneta unica. Il risk on ha premiato principalmente il comparto equity, mentre il rafforzamento del biglietto verde ha penalizzato un po' le commodity. Bene anche i bond della zona euro, il cui rally dei prezzi ha riportato i rendimenti verso i minimi di marzo. La parte breve della curva è quella che ne ha beneficiato di più, con i rendimenti in molti casi finiti sotto zero. Lo Schatz a 2 anni in particolare ha registrato un calo a -0,3%, nuovo minimo storico.

I violenti movimenti mostrano come il mercato non stava scontando un simile annuncio e aveva delle aspettative orientate per una manovra solo nel 2016. Questa volta Draghi ha giocato di anticipo, una mossa abbastanza inusuale per una Banca centrale più volte finita nel mirino per i ritardi nell'azione.


Presente all'appuntamento anche Wall Street, che ha beneficiato di alcune trimestrali particolarmente positive, tra cui McDonalds, Ebay, Microsoft (a mercati chiusi). Complice di ciò, l'US 500 è volato ai nuovi massimi da oltre 2 mesi, superando anche la media mobile esponenziale a 200 giorni. Dal punto di vista grafico, significativo anche il riposizionamento sopra la trend line rialzista che ha guidato il rally negli ultimi anni, perforata solo in occasione dei cali violenti di agosto.

Le prospettive rimangono rialziste e l'indice mette ora nel mirino i picchi storici a 2.130 punti. Eventuali pull back vedrebbero come target l'area di 2.040 punti, mentre il primo supporto significativo passa per 1.995 - 2.000 punti.

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