S&P500 da record su debolezza economia Usa

Chiusura sui nuovi massimi per l’S&P500, nonostante i recenti dati macro arrivati dagli Stati Uniti siano piuttosto deludenti.

bg_wall street new 1
Fonte: Bloomberg

Tra gli investitori iniziano a diffondersi timori di una persistente debolezza dell’economia anche nel secondo trimestre, dopo il forte rallentamento accusato nei primi tre mesi dell’anno.

Le borse sembrano apparentemente non sortire nessun effetto di questo rallentamento. In realtà sono proprio questi dati deboli ad alimentare i nuovi acquisti in borsa, attraverso un duplice effetto sul mercato:

  1. uno diretto, dovuto all’aspettativa crescente di uno slittamento del rialzo dei tassi di interesse da parte della Fed. In questo momento i future sui Fed Fund prezzano un rialzo dei tassi solo a dicembre;
  2. uno indiretto, che si trasmette attraverso i mercati valutari. I dati deboli portano a delle vendite sul dollaro (non solo per effetto di un ritardo di rialzo dei tassi di interesse) e alimenta così di una ripresa dell’export dopo il crollo degli ultimi mesi. Gli investitori pertanto scontano l’aspettativa di maggiori utili futuri per le aziende americane.

Cosa aspettarsi? L’impressione generale è che l’economia Usa rimarrà fragile ancora per un po’ e questo dovrebbe mantenere il dollaro ancora debole verso le altre valute mondiali. Sulla base di ciò, i listini azionari dovrebbero continuare a salire. Lo spazio di risalita rimane però abbastanza contenuto e la volatilità dovrebbe rimanere ancora sostenuta.

I primi target per l’indice rimangono a 2.250 punti, ovvero l’altezza del triangolo rialzista riportata sul punto di break out (2.125 punti). Il primo supporto transita, invece, per area 2.070 punti, dove passa la trend line che congiunge i minimi crescenti del 2015. Il cedimento di questo livello aprirebbe a una discesa verso verso 2.040 punti, minimi di marzo, e poi a 1.980, bottom da inizio anno.

Trova articoli per analista

Trova un articolo

Queste informazioni sono state preparate da IG, un nome commerciale di IG Markets Limited. Oltre alla liberatoria riportata di seguito, il materiale presente in questa pagina non contiene uno storico dei nostri prezzi di trading, né alcuna offerta o incentivo a operare nell’ambito di qualsiasi strumento finanziario. IG declina ogni responsabilità per l’uso che potrà essere fatto di tali commenti e per le conseguenze che ne potrebbero derivare. Non forniamo nessuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o la completezza delle presenti informazioni, di conseguenza, chiunque agisca in base ad esse, lo fa interamente a proprio rischio e pericolo. Eventuali ricerche fornite non intendono rispondere alle esigenze o agli obiettivi di investimento di un soggetto in particolare e non sono state condotte in base ai requisiti legali previsti per una ricerca finanziaria indipendente e, pertanto, devono essere considerate come una comunicazione di ambito marketing. Anche se non siamo sottoposti ad alcuna limitazione specifica rispetto alla negoziazione sulla base delle nostre stesse raccomandazioni, non cerchiamo di trarne vantaggio prima che queste vengano fornite ai nostri clienti.

I CFD sono strumenti complessi che comportano un rischio di perdita elevato dovuto alla leva. 79% dei trader al dettaglio incorrono in perdite quando fanno trading con IG. Vi preghiamo di verificare le vostre conoscenze in merito al funzionamento dei CFD e la vostra disponibilità ad utilizzare i CFD dato l’elevato rischio di perdita. I CFD sono strumenti complessi che comportano un rischio di perdita elevato dovuto alla leva.