S&P500 ai nuovi massimi da 4 settimane

Inizio di mese spumeggiante per le borse statunitensi, che aggiornano i massimi delle ultime 4 settimane.

bg_wall street new 2
Fonte: Bloomberg

E' stata una seduta volatile quella che ha caratterizzato le borse statunitensi nel primo giorno del mese di dicembre. Alla fine, però, gli indici sono riusciti a strappare una performance positiva di quasi un punto percentuale.
Il tutto dopo dei dati macro nel complesso abbastanza deludenti. L'indice ISM manifatturiero di novembre, infatti, è sceso a 48,6 punti, finendo così in area di contrazione per la prima volta da novembre 2012. E' stato anche il dato più brutto da metà del 2009. Particolarmente deludenti sono risultate le voci relative ai prezzi pagati e ai nuovi ordini.
Nonostante queste figure, non crediamo che questi possano distogliere la Fed dal procedere con un rialzo dei tassi d'interesse a dicembre.
E allora come giustificare questa performance sui listini azionari? Una parte del rialzo può essere imputata al deprezzamento del biglietto verde, che si è allontanato dai recenti massimi. Un'altra parte del movimento è dovuto al buon andamento delle vendite durante il Cyber Monday, che ha alimentato la fiducia sull'andamento dei consumi durante la stagione natalizia.
Anche dal punto di vista tecnico, ci sono dei segnali interessanti che proiettano Wall Street verso i massimi storici toccati a maggio.
L'S&P500, dopo aver rimbalzato sul supporto a 2.020 punti, ha rilanciato le prospettive rialziste che lo hanno ricondotto nuovamente sopra area 2.100 punti, massimi delle ultime 4 settimane. La distanza dai massimi storici ormai non è molta, pertanto non dovrebbe essere difficile raggiungere questo target.
Per un ulteriore risalita sarebbero necessarie almeno un paio di chiusure sopra area 2.130 punti. Una simile prospettiva potrebbe aprire a un allungo in direzione di 2.100 punti. L'idea che i mercati siano vicini a un'altra correzione però è molta, anche in vista della riunione della Bce di domani, dove non c'è un consenso condiviso sulle prossime manovre, soprattutto in tema di QE.
Eventuali pull back potrebbero alimentare nuove discese in direzione di 2.070 punti. Per correzioni più importanti potremmo scendere sino a 2.020. Quest'ultimo rimane un livello importante al di sotto del quale il calo potrebbe essere più marcato.
L'ennesimo fallimento del superamento dei massimi storici potrebbe deludere anche i più ottimisti degli investitori.
Al di sotto dell'area dei 2.000 punti, i primi target rimangono collocati direttamente sui 1.850-1.800 punti, minimi estivi e di ottobre 2014.
 

Trova articoli per analista

Trova un articolo

Le basi del trading

  • Fare Trading con i CFD

    In questa sezione vi presentiamo un'introduzione al trading con i CFD (Contratti per Differenza) e al funzionamento di questo strumento, attraverso esempi e vantaggi nell'operare con i CFD. Inoltre esamineremo i relativi costi e i requisiti di finanziamento.

     

  • Leva e margine

    In questa sezione vi presentiamo la nostra piattaforma per il trading online, PureDeal, e vi spieghiamo i vantaggi di operare con i CFD su un vasto numero di mercati. Tratteremo anche gli Stop e i Limiti e il funzionamento del trading con i prodotti a leva.

  • Psicologia del trading

    La psicologia è un elemento chiave del trading finanziario e il modo in cui percepite e reagite nei confronti del trading può essere determinante per il vostro successo. In questo modulo analizziamo alcuni elementi della psicologia del trading e identifichiamo gli errori comuni ai quali prestare attenzione.

IG presta servizi di “execution-only” ovvero di mera esecuzione di ordini senza consulenza. Le informazioni presenti in questo sito non contengono (e non si deve in alcun modo supporre che contengano) raccomandazioni o consigli in ambito di investimenti, né uno storico dei nostri prezzi di negoziazione, né un’offerta o un sollecito a intraprendere un’operazione su un certo strumento finanziario. IG non può essere ritenuta in alcun modo responsabile per l’uso che si possa fare delle informazioni qui contenute e degli eventuali risultati che si potrebbero generare in base all’impiego di tali informazioni. Non si assicura inoltre l’accuratezza e la completezza delle suddette informazioni, che pertanto vengono usate e interpretate a proprio rischio. La ricerca inoltre non intende rispondere alle esigenze o agli obiettivi di investimento di un soggetto in particolare e non e’ stata condotta in base ai requisiti legali previsti per una ricerca finanziaria indipendente e pertanto deve essere considerata come una comunicazione in ambito di marketing. La presente comunicazione non può essere in alcun modo riprodotta e distribuita.