S&P500, volumi ai massimi e volatilità impressionante

Ancora tonfo a Wall Street, con gli indici azionari che hanno terminato per l’ennesima volta in calo, con volumi impressionanti.

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Fonte: Bloomberg

Sul comparto azionario sono passati di mano quasi 12 miliardi di titoli, livelli che non si vedevano dal 2012. La fuoriuscita del denaro dal comparto equity è stata per lo più dirottata sui Treasury, in forte recupero ieri. A confermalo sono stati anche in questo caso i volumi, con 945 miliardi di dollari di controvalore sulle varie scadenze della curva dei tassi Usa (record storico). L'attività è stata sostenuta anche sul mercato delle opzioni, con oltre 33 milioni di contratti aperti, nuovo record da agosto 2011.

La volatilità rimane altissima. La variazione in punti dell’S&P500 ieri è stata la più alta dall’8 agosto 2011 (downgrade degli Usa da parte di S&P's).

La cautela è d'obbligo, dunque. Con molta probabilità le vendite non sono terminate qui.

Dal punto di vista tecnico, il principale indice azionario del mondo, l'S&P500, è sceso sino a 1.819 punti ieri salvo poi chiudere in area 1.860 punti. Temporanei rimbalzi vedono la prima resistenza a 1.900 punti, dove passa la media mobile a 200 giorni. Presto però le vendite potrebbero tornare a prevalere.

Il supporto interessante rimane sui minimi di aprile a 1.810 - 1.800 punti, dove passa ora anche la trend line rialzista che congiunge i minimi del 2011 con quelli di novembre 2012. Il cedimento di questo livello aprirebbe a un'estensione della flessione in direzione dei minimi annuali, a 1.735 punti.

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