S&P500, correzione arriva a un punto chiave

Altra pesante chiusura in rosso per gli indici statunitensi ieri sera in scia alle continue tensioni che stanno arrivando dal prolungato periodo di shutdown e in vista della scadenza del debt ceiling (tetto del debito).

Se in questo momento non assistiamo a forti correzioni di borsa lo dobbiamo solo alla decisione della Fed di mantenere una politica ultra accomodante nel precedente meeting di settembre. Intanto il primo grande effetto di questo shutdown è il rinvio della pubblicazione dei non farm payrolls che potrebbe avere un impatto negativo sul sentiment degli operatori nell’ultima seduta della settimana. Dal punto di vista tecnico, ieri l’S&P500 ha aggiornato i minimi da più di quattro settimane e si è fermato in area 1.670 punti, resistenza del 26 agosto scorso. La vicinanza alla trend line rialzista che sostiene il recupero avviato sui minimi di novembre scorso potrebbe creare occasione per una timida reazione. L’idea di fondo è che la fase correttiva potrebbe però riprendere presto e una eventuale perforazione di questo livello potrebbe condurre a una discesa verso 1.627 punti, bottom di fine agosto. Una rottura di questi minimi porterebbe in essere l’ipotesi di un failure swing top. Al di sotto di questo livello il test successivo sarà a 1.600 punti, dove passa ora la media mobile a 200 giorni, e successivamente a 1.560 punti, minimi di giugno. Solo un ritorno sopra 1.690 potrebbe rilanciare le prospettive rialziste che proietterebbero l’indice verso i massimi storici a 1.730 punti.

La strategia operativa intraday: Long sopra 1.690 con target a 1.710 e successivo a 1.730. Short sotto 1.670 con obiettivo a 1.652 e 1.627 punti.

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