Rublo sotto pressione su calo greggio

Continua la correlazione tra la divisa russa e il prezzo del petrolio mentre proseguono i negoziati tra l'Iran e i Paesi occidentali.

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Fonte: Bloomberg

Le parti, riunite a Vienna da circa due settimane per discutere l'accordo sul nucleare, si dimostrano ancora abbastanza lontane. La deadline scadrà nella mattinata di venerdì, quando sarà ancora notte a Washington.
L'accordo dovrebbe porre fine a uno stallo che dura da 13 anni. Secondo l'accordo preliminare siglato ad aprile scorso, l'Iran dovrebbe smantellare gran parte della sua infrastruttura nucleare, in modo tale da scongiurare la costruzione della bomba atomica.
Se l'accordo dovesse essere raggiunto nelle prossime ore, il petrolio potrebbe riprendere la discesa. Difatti, una simile situazione potrebbe riportare sul mercato i milioni di barili che attualmente giacciono nei magazzini iraniani.
Il calo del greggio potrebbe riportare le vendite sul rublo, gia pesantemente penalizzato nell'ultima settimana. Viceversa, se l'accordo sfumerà, il rialzo del petrolio porterà un po' di sollievo alla divisa dell'ex unione sovietica.
Dal punto di vista tecnico, il cambio Usd/Rub ha toccato a inizio settimana 57,70, il valore più alto da oltre tre mesi. La prima resistenza passa a 59, oltre la quale le vendite sul rublo potrebbero accentuarsi.
Indicazioni ribassiste si avrebbero solo sotto area 56, dove passa ora anche la trend line rialzista che congiunge i minimi di maggio con quelli di giugno. Il cedimento di tale supporto costituirebbe un preludio per un affondo in direzione di 53, bottom del 18 giugno.
 

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