Nikkei: avvio di settimana ancora in calo

Continua la debolezza dell’indice giapponese nel 2014

Il ribasso odierno e’ stato causato da un ulteriore rafforzamento dello yen sui mercati valutari (la crisi dei paesi emergenti ha portato a un flight to quality ovvero a una ricerca da parte degli investitori di asset più sicuri) e dall’ennesimo dato deludente in Cina. L’indice PMI cinese non manifatturiero ha mostrato nel mese di gennaio una discesa a 53,4 punti, livello minimo degli ultimi cinque anni, dando ulteriore conferma del rallentamento dell’economia di Pechino.

Dal punto di vista tecnico l’indice Nikkei ha rotto un importante supporto dinamico rappresentato dalla media mobile a 200 sedute scendendo al di sotto di 14600. Le prospettive grafiche di breve periodo rimangono chiaramente improntate a un ulteriore ribasso e solamente rialzi al di sopra di 15050 potrebbero allentare le recenti tensioni. Nello scenario ribassista i prossimi obiettivi di prezzo possono essere posizionati a 14085, 50% del ritracciamento di Fibonacci dell’ascesa dai bottom di aprile 2013, e 13875, minimo dello scorso novembre. I suddetti riferimenti sono strategici non solo in ottica di breve termine, l’eventuale cedimento di tali livelli darebbe ancora più forza alle pressioni ribassiste proiettando l’indice a 13150 almeno. Timidi segnali di ripresa sopra 15050, preludio a un possibile rialzo a 15400 e 16000. 

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