La RBA taglia ma AUD si muove poco

La banca centrale australiana ha abbassato i tassi d'interesse di 25 punti base dall'1,75% all'1,50%.

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Fonte Bloomberg

La Reserve Bank ha deciso di non essere più prudente, tornando a essere aggressiva sul mercati tagliando i tassi d’interesse di 25 punti base dall’1,75% all’1,50%, minimi record.

Il Governatore Glenn Stevens ha evidenziato come le economie emergenti abbiano mostrato un peggioramento delle condizioni economiche e la Cina, nonostante le manovre di sostegno governative, non riesce a mostrare segnali di accelerazione nella crescita.

L’inflazione rimane su livelli ancora troppo bassi. Tenendo conto delle basse pressioni sul costo del prezzi a livello globale e una bassa crescita dei costi operativi Stevens è convinto che l’indice dei prezzi al consumo evidenzierà una crescita molto moderata anche nei prossimi mesi.

Un problema evidente tuttavia è la mancanza di preoccupazione degli esperti della RBA sugli effetti dei tassi bassi sul mercato immobiliare.

L’ultimo meeting della RBA presieduto dal Governatore Stevens (il prossimo governatore sarà Philip Lowe) non ha quindi mostrato particolari sorprese. Il mercato si aspettava con una probabilità implicita del 70% un taglio dei tassi.

Per tale ragione la reazione del dollaro australiano non è stato particolarmente forte. Il cambio dollaro australiano/dollaro statunitense è sceso alle 6,30 non appena è stata annunciata la manovra, toccando un minimo a 0,7490 da 0,7540 ma è poi tornato a salire su livelli anche superiori. Al momento il cambio si attesta, infatti, a 0,7575.

Guardando nel medio periodo ci aspettiamo un altro taglio dei tassi d’interesse di 25 punti base nel meeting del consiglio monetario della RBA di novembre dopo la pubblicazione a ottobre dell’inflation report. Riteniamo che i tassi d’interesse in Australia a fine anno saranno quindi all’1,25%.

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