Kiwi sotto pressione dopo vendite RBNZ

Pioggia di vendite sul dollaro neozelandese (kiwi) dopo che la Banca centrale del Paese (Reserve Bank of New Zealand, RBNZ) ha fatto sapere di aver venduto sul mercato più 521 milioni di dollari neozelandesi (circa 404 milioni di dollari Usa).

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Fonte: Bloomberg

L'operazione della scorsa settimana è così risultata essere la vendita più massiccia da luglio 2007.
La Banca centrale ha risposto così all’esigenza annunciata la scorsa settimana dal governatore, Graeme Wheeler, che ha definito il livello del kiwi ingiustificato e insostenibile. La RBNZ ha alzato 4 volte i tassi nel corso del 2014, portandoli dal 2,5% al 3,5%.

Il kiwi ha perso terreno verso tutte le valute nella notte. Il cambio Eur/Nzd è schizzato ai massimi da marzo scorso, arrivando in area 1,6450. Ma il deprezzamento è stato più marcato verso il biglietto verde, complice anche il momento di forza che sta accompagnando la valuta a stelle e strisce.

Dal punto di vista tecnico, il cross Nzd/Usd è arrivato nella notte a mettere pressione ai minimi del 2013, in area 0,77. La discesa dai massimi di inizio luglio è stata quasi verticale, con il kiwi che ha perso oltre il 12%, di cui la metà solo nelle ultime 6 sedute. Proprio il recente tonfo ha portato alla perforazione della trend line rialzista che congiunge i minimi del 2010 con quelli del 2013 e della media mobile a 200 settimane. La sensazione è che l’ipervenduto generatosi sia destinato a rientrare un po’ prima che la discesa riprenda.

Un tentativo di rimbalzo potrebbe riportare il cambio in area 0,80 e subito dopo al test della resistenza dinamica dettata dalla trend line sopra citata. Attenzione al cedimento del supporto a 0,77, che potrebbe portare il cambio verso 0,7460, minimi del 2012 e top del 2005.

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