Israele: elezioni vince Netanyahu, indice azionario guadagna

Grande vittoria del Likud che ribalta i sondaggi della vigilia e batte l'Unione Sionista di Herzog

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Fonte Bloomberg

Dai media definito “il Prestigiatore”, “il Mago”, “la Volpe”, “l’Immortale” e “L’Uomo delle Rimonte” Benjamin “Bibi” Netanyahu ha sbaragliato i propri avversari nelle elezioni politiche israeliane. Il proprio partito, il Likud, è riuscito a ribaltare i sondaggi della vigilia e stra-vincere le elezioni. Secondo gli ultimi calcoli (non ancora definitivi) il partito di destra dovrebbe essersi aggiudicato 29-30 seggi sul totale di 120 contro i 24 seggi ottenuti dall’Unione Sionista di Isaac Herzog.

Grande successo elettorale per il grande listone di partiti arabi (Joint List) che dovrebbe aver guadagnato 14 seggi.

Ci lamentiamo molto spesso degli istituti di ricerca italiani ma i risultati per i sondaggisti israeliani sono stati imbarazzanti. Il vantaggio che le case di sondaggio davano all’Unione Sionista era particolarmente significativo (4/5 seggi rispetto al Likud) negli opinion polls. Lo scenario politico che esce dalle urne è totalmente inverso rispetto a quello raffigurato dai sondaggi della vigilia.

Sembra ora scontato che l’incarico di formazione del Governo sarà dato a Netanyahu che cercherà di costruire un’alleanza coi centristi del Kulanu, il Jewish Home di Naftali Bennett e gli altri partiti ultra-ortodossi (Shas). Solamente a risultati definitivi si potranno avere maggiori indicazioni sul prossimo esecutivo.

Nel caso il leader del Likud riuscisse a formare una coalizione di governo sarebbe per lui il quarto mandato alla guida di Israele.

La reazione dei mercati è stata lievemente positiva. Il principale indice della Borsa di Tel Aviv a poche ore dalla chiusura evidenzia un rialzo dello 0,40% a 1570 punti. 

Reazione disordinata per la valuta israeliana, lo shekel (ILS). Guadagna fortemente rispetto alla sterlina britannica (debole in giornata) ma variazioni non significative rispetto a euro e dollaro statunitense. 

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