Ibex target rimane a quota 11.000

Allunga sopra quota 10.000 punti l’indice spagnolo questa mattina, arrivando ai nuovi massimi da luglio 2011. 

Il mercato in questa prima parte dell’anno sembra premiare la periferia dell’eurozona che sta recuperando velocemente il gap che si è creato a partire dall’estate del 2011 nei confronti della Germania. Da inizio anno sia il Ftse Mib che l’Ibex sono in rialzo di circa 2,5 punti percentuali, mentre il Dax ha fatto segnare un -0,95%. Nelle prossime sedute però l’avvicendarsi di eventi importanti (minute Fomc, meeting Bce e BoE e non farm payrolls) dovrebbe favorire un riallineamento delle performance tra le varie piazze azionarie mondiali. Dal punto di vista tecnico, l’indice ha rotto ieri i massimi del 2013 a 10.000 spingendosi sino a 10.200 punti. Il primo obiettivo rimane collocato a 10.550 punti, massimi da oltre due anni e mezzo, il cui superamento aprirebbe ad accelerazioni in direzione dei top del 2011 a quota 11.150 punti. Temporanee fasi di ipercomprato potrebbero portare a una temporanea correzione. Una prima area di pull back è il supporto dinamico dettato dalla trend line che congiunge i minimi del 2013, ora in transito a 9.460 punti, la cui perforazione potrebbe richiedere un test ai minimi di dicembre 9.200 (primo ritracciamento di Fibonacci nell’ascesa dai minimi storici di luglio 2012). In ottica intraday, i forti acquisti delle ultime sedute potrebbero portare a una discesa verso i 10.000 punti (livello psicologico) e poi a 9.940 punti (top di dicembre).

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