Gbp/Jpy, test al supporto di 171,50

Potrebbe recuperare terreno la sterlina dopo le forti vendite di ieri in scia le parole pronunciate dal vice governatore della Bank of England, Charlie Bean. 

Il numero due della BoE, in un discorso a Darlington, ha dichiarato che la recente forza della sterlina potrebbe creare squilibri importanti alla bilancia commerciale britannica. Le parole di Bean sono servite a stemperare la recente forza della sterlina, ma non dovrebbero avere effetto nel medio periodo, dato che la BoE potrebbe essere tra le prime Banche centrali ad alzare i tassi d’interesse.

Oggi intanto saranno i dati sulla produzione industriale e manifatturiera che potrebbero dare indicazioni sul ritmo di ripresa della Gran Bretagna. Nella notte, nulla di fatto per la Bank of Japan, che ha continuato a ribadire il proprio impegno nel raggiungimento del target di base monetaria a 270 trilioni di yen (circa 2.700 miliardi di dollari). Qualche mossa, a nostro avviso, sarà adottata solo in aprile, quando la tassa sui consumi sarà innalzata al 7% dall’attuale 5%.

Dal punto di vista tecnico, il cambio GBP/JPY ha arrestato la propria discesa ieri a 171,50, che rimane anche il primo livello di supporto odierno. Sinora il calo può ancora considerarsi fisiologico alla luce dell’accelerazione partita la scorsa settimana. Un cedimento di questo livello potrebbe portare a un test del supporto dinamico dettato dalla trend line che unisce i massimi di gennaio e febbraio, ora in transito a 170,50. Rimane questo l’ultimo ostacolo che possa scongiurare un ritorno sui bottom di inizio mese a 168,85, 50% di ritracciamento di Fibonacci nell’ascesa partita a febbraio.

Indicazioni rialziste arriverebbero solo con un superamento di 172,15, che potrebbe aprire la strada per un ritorno verso i picchi di venerdì a 173,60. La resistenza qui è molto forte, dato che è stata respinto già due volte. Solo una rottura di questo livello getterebbe le basi per un allungo verso 174,85-175, top da inizio anno.

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