FTSE MIB: tanta volatilità, delude in partenza ma poi vira in terreno positivo

Nonostante l'avvio difficile sui timori sulla Cina, l'indice italiano riesce a riportarsi in verde

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Fonte Bloomberg

Partenza di ottava in territorio negativo per l'indice italiano sulla scia delle preoccupazioni sull'andamento dell'economia cinese. Forti dubbi degli investitori sulle future politiche delle autorità cinesi. Dopo una serie di svalutazioni dello yuan rispetto al dollaro, la banca centrale cinese, la PBoC, ha scelto di rivalutare il cambio, sollevando molte perplessità sulle strategie finali (quello che gli americani chiamano l’endgame) dell'istituto centrale di Pechino. Come abbiamo ricordato più volte la Cina sta attraversando un momento particolarmente complesso, in continua lotta per modificare la propria economia da un modello legato a esportazioni e investimenti a un sistema basato sulla crescita dei consumi interni. In questa fase di limbo le autorità politiche e monetarie stanno cercando di stimolare l’economia con politiche economiche mirate a evitare un forte rallentamento della crescita economica.

Tuttavia nonostante l'avvio di sessione in rosso l'indice FTSE MIB (ITALY40) ritorna in territorio positivo risalendo al di sopra di 20 mila punti. Quello che si può osservare immediatamente è la forte volatilità delle ultime sessione. Sul grafico giornaliero inserendo l'indicatore di volalitità ATR (Average True Range a 14 giorni) possiamo verificare che siamo tornati sui massimi degli ultimi tre mesi.

Cina e petrolio stanno controllando l’andamento anche delle piazze azionarie europee. Da inizio anno l’indice italiano ha perso circa 6 punti percentuali, toccando un minimo 2016 a 19512 punti.

Analisi ITALY 40

In mattinata dopo un avvio ancora in calo l’indice italiano è riuscito a evidenziare un rimbalzo sul supporto a 19512, risalendo fino a un massimo intraday a 20120 per poi oscillare attorno alla quota di 20 mila punti.

Rialzi fino a 20500 non modificheranno le prospettive negative di breve periodo. Conferme per tali aspettative arriveranno con il cedimento di 19512, condizione che alimenterà le pressioni ribassiste creando i presupposti per una estensione della discesa verso gli obiettivi delle posizioni corte situati a 19000 e 18000 (minimi segnati nel gennaio 2015). Solamente una perentoria vittoria sopra 20500 potrebbe far vacillate le aspettative grafiche ribassiste di breve, preludendo a una possibile ascesa verso 21180, 50% del ritracciamento di Fibonacci della discesa dai top di inizio dicembre 2015.

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