Ftse 100, supporto chiave a 6.400 punti

Prosegue il sell off sulle borse con gli indici statunitensi che stanno inanellando cali importanti seduta dopo seduta. 

Ieri la volatilità è schizzata ai massimi dal dicembre 2012 e i volumi in fase di discesa sono stati più alti di oltre un terzo rispetto alla media del periodo. Le vendite sono generalizzate e colpiscono tutti i mercati azionari del mondo. La fase di discesa non è destinata a terminare qui. Salvo qualche seduta di recupero fisiologico, i listini dovrebbero continuare ad aggiornare nuovi minimi nel corso delle prossime sedute. Chiave saranno i dati di venerdì sul mondo del lavoro che potrebbero penalizzare ulteriormente il già fragile sentiment a Wall Street.

Anche il Ftse 100 rimane in balia di questa discesa. Dal punto di vista grafico, il raggiungimento dei massimi a 6.870 punti ha disegnato un doppio massimo da cui è partita una violenta discesa. Questa mattina l’indice ha raggiunto quota 6.400 punti, minimo di metà dicembre. L’ipervenduto generatosi sul grafico giornaliero potrebbe aprire a un tentativo di recupero temporaneo. Rialzi sino a 6.550 punti rimarrebbero compatibili con la fase discendente in atto. Indicazioni negative potrebbero giungere dalla perforazione di area 6.400 punti, con un’estensione dei cali sino a 6.330-6300 punti, bottom di ottobre scorso e ultimo dei ritracciamenti di Fibonacci nell’ascesa partita a giugno. Solo la rottura di questo livello potrebbe spingere il listino a ripresentarsi al test del supporto dinamico dettato dalla trend line rialzista che congiunge i minimi del 2009 con quelli del 2011 e del 2012. 

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