Eur/Usd mette nel mirino 1,40 nel giorno della Bce

Resiste sopra 1,39 il cambio Eur/Usd nella seduta della Bce.

Il mercato sembrerebbe non scontare alcuna azione da parte dell’Istituto di Francoforte, né sui tassi di interesse né su manovre non convenzionali. I recenti dati hanno mostrato un tasso d’inflazione sopra i minimi di inizio anno, mentre i Pmi hanno evidenziato un'accelerazione dell’espansione ad aprile. Elementi questi che allontanerebbero ogni tipo di manovra nel meeting di oggi.

Gli unici elementi che mantengono uno spiraglio aperto sul possibile taglio dei tassi di interesse sui depositi e sul Refi rate, sono principalmente tre:

1. qualche tensione sul mercato monetario, dove la bassa liquidità ha fatto salire i tassi di interesse;
2. preparare il terreno a un QE nei prossimi mesi;
3. lanciare un segnale chiaro alle forze anti euro in vista delle elezioni europee di fine maggio.

Cosa aspettarsi sull’euro? Come nei due meeting precedenti, il mercato farà un po’ di fatica inizialmente a interpretare le parole di Draghi e questo porterà volatilità. Non possiamo al momento escludere spike rialzisti verso quel livello di 1,40, che tanto spaventa gli operatori. La resistenza qui, soprattutto a livello psicologico è molto forte.

Dal punto di vista tecnico, il cross Eur/Usd, prima di arrivare a 1,40, dovrebbe scontrarsi con i livelli di 1,3965. I supporti rilevanti transitano per 1,3885 e poi per 1,3810, bottom di inizio mese. Sarà solo con il cedimento di 1,3775, minimi dell’ultimo mese, che il cambio potrebbe tornare su 1,37.

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